Gazzetta di Reggio

Sport

La Reggiana a secco scivola al terzo posto

di Juri Panciroli
La Reggiana a secco scivola al terzo posto

Nel primo tempo i granata rischiano, poi non pungono

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Finisce 0-0 il posticipo tra Reggiana e Bassano, un risultato che serve a poco ad entrambe e che, per i granata, mette la parola fine alle velleità di primo posto ma li lascia in piena corsa per il secondo.

Nessun gol, un palo per parte, due rigori richiesti ed un gol annullato per la Reggiana e tante altre occasioni da rete, a dimostrazione di una gara aperta ad ogni risultato fino al 90’ e piacevole per larghi tratti. A livello mentale non era facile ripresentarsi subito in quel Città del Tricolore violato solamente cinque giorni fa dal Mestre con uno 0-4 senza appello, per di più contro una diretta concorrente che non aveva nelle gambe l’infrasettimanale e che da sempre è una bestia nera per i granata nelle sfide di Reggio.

Probabilmente sono stati questi i motivi dell’inizio stentato di Genevier e compagni, sui quali anche la sfortuna –infortuni- ha voluto mettere di nuovo lo zampino. Sugli spalti si parte con un bel colpo d’occhio nei distinti, grazie agli oltre 1500 bambini delle società sportive reggiane che hanno risposto all’appello del progetto 3P, mentre sul campo c’è una novità: la linea difensiva della Reggiana è orfana di Crocchianti, uno degli uomini i più positivi della stagione, a causa di un risentimento muscolare delle ultime ore e la contemporanea mancanza di Spanò -oltre ad un Rozzio non ancora pronto per disputare tutti i 90’- costringe la triade tecnica a disegnare un nuovo 4-3-3: Genevier viene dirottato a fare il difensore centrale, Bovo prende il suo posto come playmaker di centrocampo con l’inserimento di Vignali dal primo minuto come mezzala destra. Il Bassano risponde col classico 4-3-2-1 anche se, rispetto alla vigilia, ci sono in campo Diop e Zonta. Il primo acuto è proprio dei veneti che scheggiano il palo in apertura e poco dopo lo prendono pieno con Zonta, con la difesa granata ancora in fase di assestamento. Al 17’ sono ancora gli ospiti a farsi pericolosi in area con un tiro cross che non trova deviazioni.

Il primo sussulto granata si ha al 20’ con Cesarini che viene sbilanciato in area da Bizzotto, ma per il signor Nicoletti è tutto regolare. Al 23’ Diop e Zonta graziano ancora Facchin da due passi ed il pallonetto dai 25 metri di Botta al 24’ termina a lato. Al 31’ la Reggiana trova il gol con Cesarini in mischia, nella prima vera azione corale orchestrata dai ragazzi di mister Eberini, ma l’arbitro lo annulla per l’entrata pericolosa di Altinier sul portiere Grandi nel tentativo di servire il “Mago”. Alla mezzora la Reggiana inizia a prendere le misure al pressing alto degli ospiti e nei minuti finali del tempo ci prova per ben tre volte con Cesarini: prima dalla distanza, poco dopo ribattuto in corner e successivamente di testa sugli sviluppi dell’angolo stesso. Nella ripresa i granata avevano l’obbligo di provarci ma sarà quasi solo Cesarini a rendersi pericoloso: al 50’ su punizione e al 55’ con una percussione in area. Al 56’ grandi proteste di tutto lo stadio per un’entrata in area dell’ex Andreoni su Altinier che non viene sanzionata. La grande occasione è di Carlini al 63’ che si libera dal limite, ma il palo gli dice di noi e Altinier si impappina sulla ribattuta. Poco dopo Fabbro fa venire i brividi ai tifosi granata. Al ’76 Altinier non trova le deviazione vincente sul cross di Panizzi e la gara finisce praticamente qua perché a 6’ dal termine Bastrini non ce la fa e senza centrali difensivi di ruolo la Reggiana pensa più a mantenere il pari. Lo spettro della sconfitta col Mestre sembra superato ed il secondo posto resta ad un punto, serve però ritrovare il gol al più presto e recuperare uomini in difesa per i playoff.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google