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Boom di multe alle società per colpa dei loro tifosi

Bagnolese, Campagnola, Boca Barco e Cerredolese multate per colpa delle curve Dieci giornate a Fabio Fontanesi (Arcetana): «Insulti razzisti a un avversario» 

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REGGIO EMILIA. I finali di stagione nel calcio dilettantistico si stanno caratterizzando per un surplus di nervosismo. Lo dicono gli ultimi provvedimenti del giudice sportivo.

E in particolare, lo dicono l’entità delle squalifiche e il comune denominatore delle sanzioni pecuniarie che questa settimana il giudice sportivo ha comminato a diverse società del calcio di casa nostra.

Insulti razzisti. Dieci giornate per insulti razzisti è la “sentenza” per il giocatore dell’Arcetana Fabio Fontanesi per il quale il campionato è finito domenica, quando «rivolgeva frasi offensive di discriminazione razziale all’indirizzo di un giocatore avversario».

Nervosismo sugli spalti. Poi, dal campo, le intemperanze si spostano fatalmente sugli spalti. In Eccellenza, la Bagnolese dovrà pagare una multa di 150 euro per "intemperanze dei propri sostenitori". Quanto alle squalifiche, un turno di stop a testa per Oliomarini (Bagnolese), Picchi (Bibbiano San Polo) e Bega (Casalgrandese). Come la Bagnolese, anche il Campagnola dovrà inoltre pagare 150 euro di ammenda, "per intemperanze dei propri sostenitori in campo avverso".

In Prima Categoria, 120 euro di multa al Boca Barco perché "un sostenitore della squadra gialloblù ha insultato ripetutamente l'arbitro". Mano pesante sulla Cerredolese: sanzione di 240 euro "per intemperanze dei propri sostenitori", e tre giornate di stop ad Andrea Mazzacani "per avere insultato l'arbitro dopo la notifica della doppia ammonizione".

Gioco violento. Sempre nel panorama dei giocatori, tre turni pure a Simone Bonucchi: "A gioco fermo - recita il comunicato del giudice sportivo - il giocatore del San Faustino colpiva con una ginocchiata al volto un giocatore avversario, mentre quest'ultimo si trovava a terra".

Quanto al Vezzano, mister Massimo Vacondio non potrà accomodarsi in panchina da qui al 9 maggio: «Indebitamente in panchina poichè già squalificato fino al 25 aprile, l'allenatore gialloblù protestava contro il direttore di gara".

Il Reggiolo dovrà invece pagare 250 euro: "Alcuni sostenitori giallorossi lanciavano in campo alcuni petardi, e uno di essi scoppiava vicino a un giocatore a terra per infortunio".

In Seconda Categoria, Gianni Marangon inibito fino al 13 maggio: "In qualità di assistente di parte - spiega il dispositivo del giudice sportivo - il dirigente della Virtus Calerno entrava sul terreno di gioco e inveiva contro un avversario, per poi rivolgere frasi irriguardose verso l'arbitro. Uscito dal campo, Marangon continuava a proferire frasi minacciose e offensive all'indirizzo del direttore di gara". (n.r.)

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