Il ds Grasso: «Il Progetto Montagna vuole la promozione»
CASTELNOVO MONTI . Fino a un paio di mesi fa, il Progetto Montagna sembrava avere tutte le carte in regola per chiudere la stagione al primo posto: tuttavia i granata bismantovini stanno...
CASTELNOVO MONTI . Fino a un paio di mesi fa, il Progetto Montagna sembrava avere tutte le carte in regola per chiudere la stagione al primo posto: tuttavia i granata bismantovini stanno attraversando un periodo di flessione, che li ha portati a sei lunghezze dalla vetta.
In particolare, la formazione appenninica ha raccolto appena un punto nelle ultime due partite: ora l’undici di mister Camagnoni è quarto in classifica, con 56 punti raccolti in 28 incontri.
«Nulla da rimproverare né all'allenatore né ai ragazzi, che stanno portando avanti un’ottima stagione nonostante le svariate difficoltà - puntualizza il diesse castelnovino Antonio Grasso -. Purtroppo, stiamo facendo i conti con numerose assenze».
Domenica prossima sarete di scena a Puianello: come vi presenterete?
«Innanzitutto dovremo fare a meno di Mungo e Palazzi: entrambi verranno fermati dal giudice sportivo. Poi, l’infermeria continuerà a essere piena zeppa: solo per fare qualche nome, sicuramente Poletti, Badiali, Serra e Fiore non saranno della partita».
Se in terra matildica doveste perdere, l’accesso ai playoff diventerebbe addirittura a rischio per voi...
«In effetti si tratta di una sfida che metterà a severa prova le nostre ambizioni. In particolare, servirà fare attenzione in primo luogo alla fase difensiva: il Puianello dispone infatti di ottime soluzioni di attacco, basti pensare a giocatori come Mbaye e Demaio».
Quanti punti vi serviranno per maturare la certezza di disputare gli spareggi promozione?
«Mancano ancora 6 partite: se le vincessimo tutte, potremmo addirittura sperare di giungere secondi. Comunque sia, credo che con una dozzina di punti l'obiettivo playoff potrà dirsi raggiunto: per centrarlo stiamo facendo grande affidamento anche su molti nostri giocatori in arrivo dalla Juniores».
Più in generale, quali sono gli obiettivi del Progetto Montagna a breve-medio termine?
«Si punta a salire in Seconda nel più breve tempo possibile. Se ci riusciremo quest’anno, tanto meglio: altrimenti in estate costruiremo un organico di altissimo livello, in grado di primeggiare in Terza o di usufruire di un ripescaggio in Seconda se ci sarà l’occasione. Tra le varie componenti della società c’è grande unità d’intenti: intravedo un ottimo futuro per la nostra realtà calcistica, anche grazie a figure chiave in ambito dirigenziale come Barozzi, Borghesi, il presidente Fabrizio Badiali e il suo vice Vilson Canovi».
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