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Bergonzi ci ripensa «Non mollerò il timone»

di Ginevra Del Bene Errico
Bergonzi ci ripensa «Non mollerò il timone»

Il presidente del Rugby Reggio si era lasciato sfuggire l’intenzione di lasciare «Il mio era uno sfogo, nulla di più: i tempi per il cambio non sono ancora maturi»

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REGGIO EMILIA. Velocissima inversione di pensiero per il presidente del Rugby Reggio che dopo la bella vittoria dei reggiani e l’addio al rugby giocato di Antonio Mannato aveva esordito dicendo che sarebbe stata la sua ultima stagione da presidente del club.

Oggi invece il passaggio di consegne da parte del patron dei Diavoli è già più etereo, venendo posticipato a data da destinarsi.

«Era un momento di particolare rilassamento per me, dopo l’ultima di campionato, una bella prestazione dei miei ragazzi contro San Donà… è che sono stanco, anagraficamente parlando. Mi piacerebbe rimanere presidente ancora molto a lungo, ma sono consapevole che il tempo passa per tutti. È normale che società prima o poi pensi ad un mio successore».

Quindi il suo è stato soltanto uno sfogo, nulla di più...

«Non era nulla di ufficiale, era una considerazione detta a caldo, ma riguardante una situazione di fatto – continua il presidente rossonero – Sono contento di tutto quello che ho fatto per questa società, di tutto il mio percorso ed amo questo club. Farei volentieri a meno di lasciare il timone a qualcun altro, magari potessi tornare a 20 anni! Ma l’età - dice sorridendo il massimo dirigente del Rugby Reggio - comincia a farsi sentire».

Se dovesse lasciare il testimone ora, chi vedrebbe al suo posto?

«E’ una questione che affronterà la società quando lo riterrà opportuno, magari quest’anno, ma magari tra uno o due anni. Quello della mia eventuale futura successione non è un pensiero che mi pongo, tantomeno ora. Davvero, quello di domenica è stato uno sfogo: lo vedo ancora lontano il mio passaggio di consegne».

È soddisfatto della stagione trascorsa?

«Abbiamo sprecato diverse occasioni per raccogliere punti, potevamo fare qualcosa di più, se ci fossimo impegnati maggiormente. Abbiamo preso troppi punti, abbiamo concesso ai nostri avversari troppe occasioni, lasciando scoperta una difesa spesso problematica. Peccato perché eravamo una delle squadre più performanti, se non la più performante. In attacco infatti abbiamo fatto molto bene».

Come vede il futuro del team reggiano?

«Spero che questa stagione sia servita e che i giocatori abbiano fatto esperienza. L’anno prossimo saremo in 12 squadre, quindi saremo in di più, ma ci saranno anche due retrocessioni e coloro che arriveranno dalla Serie A sicuramente si struttureranno bene in modo tale da rimanere nella categoria ottenuta. Detto questo, io credo che se impareremo da questa stagione e daremo il massimo potremo fare un buon campionato».



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