Per i playoff Grissin Bon in mano alla dea bendata
Il futuro dei biancorossi dipende anche dagli incroci dei risultati delle altre
REGGIO EMILIA. La fortuna. Quella che storicamente latita in via Guasco dovrà bussare alla porta. Anzi dovrà farlo più volte, da qui a mercoledì 9 maggio, ultimissima giornata della regular season. Le speranze per i biancorossi di qualificazione ai playoff sono ridotte davvero al minimo. Ma ci sono. La Grissin Bon però non è padrona del proprio destino e, per riuscire nel miracolo, dovrà avere pure una gran dose di fortuna.
La situazione attuale. Tre posti ai playoff per sette squadre, con uno virtualmente assegnato a Bologna (sesta a quota 28 punti) e la settima formazione, la Grissin Bon (che di punti ne ha 22), con il destino che sembra tristemente segnato. Ma la matematica, almeno quella, non condanna ancora i biancorossi a recitare il ruolo di spettatore a una post season che, nelle ultime cinque stagioni, li aveva sempre visti in campo, a recitare addirittura il ruolo di finalista nella stagione 2014/15 e in quella successiva.
En plein finale. Se la vittoria di mercoledì sera nel recupero contro Cremona tiene ancora in vita il team di Menetti, è evidente che per cullare ancora sogni di gloria non si possa prescindere da un finale di stagione perfetto, con un filotto di quattro vittorie consecutive negli altrettanti match che mancano alla fine della regular season, tre dei quali (Torino, Cantù e Bologna) contro dirette concorrenti.
Seppure davver debolissima la fiammella della speranza è quindi ancora accesa ma, oltre a 8 pesantissimi punti, sono necessari, oltre alla stra-invocata fortuna, anche qualche passo falso delle rivali, lombarde in particolare.
Quota 30 punti. La Grissin Bon, per sperare ancora o, comunque, per dimostrare di averci provato fino in fondo e chiudere la stagione senza ulteriori rimpianti, deve dunque puntare a raggiungere quota 30 punti, il massimo possibile partendo dagli attuali 22.
Trenta punti che, negli ultimi dieci campionati, il più delle volte sono bastati per qualificarsi alla post season.
Se a Pesaro, nona, non bastarono 34 punti nell’ormai lontano 2007/08 per arrivare ai playoff, l’anno successivo Pesaro si piazzò ottava con 28 e l’anno dopo, nel 2009/10, a Treviso ne bastarono addirittura 26 per staccare l’ultimo biglietto utile per quel treno. Al termine della stagione regolare del campionato 2010/11 Bologna arrivò ottava con 30 punti ma l’anno dopo i 30 punticini messi da parte da Avellino, nona, non bastarono: Varese staccò il pass per playoff con 34 punti. Ma fu tutto sommato un’eccezione, come nel 2012/13 (anno del ritorno in A di Reggio, che chiuse sesta con 36 punti) quando Venezia arrivò ottava con 32 punti e la nona, Caserta, ne aveva appena 26.
L’exploit di Pistoia. L’impresa a cui è chiamata Reggio, riuscì nella stagione 2013/14 a Pistoia: undicesima a quota 22 punti a quattro giornate dalla fine, la squadra toscana fece filotto e le vinse tutte e quattro, portandosi a quota 30 e riuscendo, con le unghie, a chiudere ottava. Fu la stagione dell’arrivo a pari punti fra Reggio, Pistoia e Caserta, con la Juve che venne sorpassati sul filo di lana e beffata dalla classifica avulsa.
Nelle ultime tre stagioni, infine, sono bastati 28 punti a Bologna (2014/15) e 30 a Trento e Capo d’Orlando nei campionati successivi.
Sei scontri diretti. Tre posti per sette squadre, quindi, e sei scontri diretti in programma.
Oltre ai tre che vedrà protagonista la Grissin Bon, infatti, ci sono i tre che dovrà disputare l’Openjobmetis Varese, una delle squadre più in forma del campionato, che proprio domenica scorsa ha respinto l’assalto di Reggio, vincendo 80-73 senza però riuscire a ribaltare il -10 dell’andata. Un +3 nello scontro diretto che potrebbe giovare a Cervi e compagni in caso di arrivo a pari punti.
Domenica Varese sarà nel’arena della Virtus Bologna, mentre alla penultima giornata ospiterà Cremona e, all’ultima, sarà a Torino.
Cantù e la corsa salvezza. Se Reggio e Varese saranno alle prese con gli scontri diretti, Cantù invece sarà l’ago della bilancia della corsa alla salvezza, dovendo affrontare – entrambe in trasferta – prima Pesaro e poi Capo d’Orlando, appaiate a quota 12 e impegnate a evitare quell’ultimo posto che vorrebbe dire retrocessione.
In mezzo, c’è la partita casalinga che laRed October disputerà contro Reggio.
Le big per Sassari. Venezia in casa e la doppia trasferta di Avellino e Trento, sono gli impegni che attendono Sassari che, a quota 26, attualmente occupa l’ottavo posto, ultimo utile per accedere ai playoff. Un calendario tutt’altro che agevole per i campioni d’Italia, vista la corsa delle grandi a conquistare una posizione migliore nella griglia.
Classifica avulsa. Volendo chiudere il “gioco”, una sorta di speranza-previsione, si può ipotizzare che tutte le squadre impegnate nella corsa ai playoff – Grissin Bon a parte, che non può prescindere dalle quattro vittorie – nelle ultime quattro gare ottengano quattro punti, frutto di due vittorie in casa (a parte Cantù che, sempre in virtù del nostro “gioco”, perderebbe in casa contro Reggio ma andrebbe a vincere una delle due trasferte a Pesaro o Capo d’Orlando) e due confitte in trasferta.
La Virtus chiuderebbe sesta con 32 punti, mentre Varese, Reggio, Sassari e Cantù, esattamente in questo ordine, finirebbero tutte a quota 30. La classifica avulsa fra queste quattro squadre andrebbe a premiare la Grissin Bon, che sarebbe ottava alle spalle di Varese. La squadra di Caja, infatti, ha vinto entrambe le sfide con Cantù ed è sull’1-1 sia con Reggio sia con Sassari.
La Grissin Bon, che ha già vinto all’andata contro Cantù e deve farlo a tutti i costi nella prossima trasferta del 29 aprile, si troverebbe con quattro vittorie e due sconfitte.
Tre vittorie e tre sconfitte con Sassari (che è sull’1-1 con tutte e tre le squadre e chiuderebbe nona) e una sola vittoria e cinque sconfitte per Cantù, che sarebbe decima.
Nel caso in cui Cantù non dovesse vincere una delle due trasferte e totalizzare due soli punti, si arriverebbe con tre sole squadre a quota trenta: Sassari, Reggio e Varese. Anche in questo caso la formazione biancorossa sarebbe ottava ma al settimo ci sarebbe Sassari per differenza canestri: tutte le doppie sfide, infatti, sono sull’1-1 ma Sassari ha un +25, Reggio -5 e Varese -20.
Come detto, però, questo è solo un “gioco”, reso possibile dal fatto che la matematica, almeno quella, ancora non condanna definitivamente la Grissin Bon all’esclusione dai playoff.
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