Doppio esame per il Milan I conti Uefa e il Benevento
L’ad Fassone a Nyon: «Arriveranno delle sanzioni ma non venderemo» E stasera la squadra di Gattuso deve vincere per sigillare l’Europa League
MILANO. Il Milan gioca una partita su due fronti, augurandosi una pena clemente dalla Uefa - che non implicherebbe, comunque, alcun obbligo a vendere - e una vittoria importante in chiave Europa League contro il Benevento.
Ieri mattina a Nyon l'ad Marco Fassone in un incontro durato circa due ore ha risposto ai quesiti posti dal Financial Body sui conti del club, Gattuso nel pomeriggio ha invece preparato la gara di stasera contro la squadra di De Zerbi (sono i due tecnici più giovani della A) rimarcando quanto un posto in Europa «sia fondamentale». La cautela regna sovrana: tra poco più di un mese la Uefa emetterà la sentenza e il Milan conoscerà le possibili e quasi certe sanzioni del Settlement Agreement dopo aver visto rifiutata la proposta del Voluntary lo scorso dicembre. «Il Milan delle precedenti gestioni - ammette Fassone - non aveva rispettato i parametri del break-even ed è sicuro che ci saranno delle sanzioni. Ci auguriamo possano essere contenute». L'ad rossonero ha fatto chiarezza sul summit: «Abbiamo fatto un prospetto chiaro della nostra situazione, abbiamo dato loro un aggiornamento su come è andata la stagione dal punto di vista economico, dati migliori delle previsioni. Visto che il Milan ha un finanziamento in essere a scadenza molto ravvicinata, abbiamo presentato una dichiarazione da parte di Elliott che garantisce il suo supporto al club in qualunque remoto evento, da scongiurare ovviamente, di default». Sul progetto di Yonghong Li pende il prestito di Elliott da 303 milioni. Fassone anche apre all'ipotesi di un socio: «Le proposte sono sul tavolo. Ma il rifinanziamento potrebbe essere puro o potrebbe arrivare qualche socio che entri in società. All’Uefa abbiamo dato la visione più completa possibile». Ma Fassone ha voluto anche rassicurare i tifosi, la rosa non sarà affatto smantellata ma tassellata con qualche innesto: «Al di là delle esigenze tecniche, il Milan non è obbligato a vendere ma l'intenzione è quella di acquistare due-tre giocatori, cedendone lo stesso numero».
Gattuso risponde sul tema con la consueta schiettezza: «Non mi risulta che per ogni acquisto si debba fare una cessione». Il tecnico scherza su possibili limitazioni di mercato: «Pogba andrei a prenderlo a piedi. Mi piace Mandzukic ma anche Cristiano Ronaldo e Messi...». Gattuso predica calma e invita a non fasciarsi la testa: «Non sappiamo ancora la loro decisione ma di certo qui non si muore di fame». Per Gattuso la problematica principale si chiama Benevento, memore della beffa dell'andata: «Loro sono sbarazzini ma noi siamo vivi e voglio furore altrimenti diventa dura. Giocare in Europa è faticoso ma fondamentale, arrivare sesti sarebbe importante perché ci evita i turni preliminari. La mancanza di gol non mi preoccupa: l'importante è creare, avere il giusto spirito».
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