Torino sulle montagne russe in una stagione di acuti e cadute
REGGIO EMILIA. La più pazza delle stagioni. La noia e la tranquillità sono state decisamente un problema relativo per la Fiat e i suoi tifosi in questa annata, segnata da continue tensioni, da picchi...
REGGIO EMILIA. La più pazza delle stagioni. La noia e la tranquillità sono state decisamente un problema relativo per la Fiat e i suoi tifosi in questa annata, segnata da continue tensioni, da picchi altissimi in Eurocup e soprattutto in Coppa Italia così come dall’attuale abisso, con 2 vittorie nelle ultime 11 gare disputate in campionato.
L’inizio è scoppiettante, con l’annuncio dello sponsor Fiat, la wild card per partecipare all’Eurocup, l’arrivo di coach Luca Banchi e un mercato di altissimo profilo che porta in Piemonte gli ex Nba Patterson, Vujacic e Garrett e il solidissimo centro Mbakwe. I primi scricchiolii però sono già nell’aria. Pietro Aradori, praticamente già ingaggiato, cambia bruscamente idea e va a Bologna, mentre Banchi e la società polemizzano in pubblico sul mercato.
Pur fra l’elettricità, l’inizio è più che positivo, e senza particolari stupori visto l’enorme quantità di talento fisico e tecnico assemblato. In campionato Torino rimane sempre ai piani alti, chiude l’andata con 10 vittorie e 5 sconfitte e in Eurocup si qualifica alla seconda fase. A gennaio, il dramma collettivo. Coach Banchi si dimette dopo una vittoria esterna a Varese, per motivi mai ben precisati: la goccia decisiva sarebbe stata un confronto con la proprietà nell’intervallo della gara stessa. Il suo posto viene preso da Carlo Recalcati, che lascia però dopo solo tre settimane, sostituito dal vice Paolo Galbiati. Pochi giorni dopo viene messo fuori squadra Lamarr Patterson, stella indiscussa della squadra, per motivi disciplinari. Prima, si era parlato a lungo di suoi contrasti con Vujacic. Un naufragio? L’opposto. Inseriti l’ex stella della G-League Nba Vander Blue e il veterano Boungou-Colo, alle Final Eight piemontesi vincono la Coppa Italia con un canestro di Vujacic sulla sirena contro Brescia, dopo aver sconfitto Cremona e Venezia nei giorni precedenti. Un mezzo miracolo di energia e talento, seguito però dalla caduta. In Eurocup arrivano tre sconfitte consecutive e l’eliminazione dalle Top 16, e in campionato va pure peggio. Dopo la coppa per Torino ci sono una risicata vittoria contro la derelitta Capo d’Orlando e 6 ko di fila. Salutato Iannuzzi, viene aggiunto Pelle e ora la fresca uscita di Blue. (a.a.)
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