Reggiana ko a Bergamo Il Padova festeggia la B
Granata spenti: all’Albinoleffe basta un gol al 13’ per agganciare i playoff Fallito l’assalto al secondo posto: la Sambenedettese resta a un punto
BERGAMO. Una spenta Reggiana capitola a Bergamo e consente al Padova di festeggiare la promozione in serie B. La Sambenedettese resta seconda a un punto. Si conferma la maledizione dei difensori centrali, con Paolo Rozzio sostituito per infortunio.
Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia decide tutto un gol al 13’ di Kouko, che si beve la difesa granata e supera Facchin.
Il tecnico presenta i suoi con il 4-3-3: davanti a Facchin, Panizzi e Rozzio al centro della difesa con Lombardo e Ghiringhelli terzini, Genevier in mediana affiancato da Bovo e Carlini, tridente composto da Cattaneo, Altinier e Cesarini.
L’approccio alla gara della Reggiana è positivo ma la prima occasione è per l’Albinoleffe, che al 4’ ci prova con Giorgione senza inquadrare lo specchio della porta.
La risposta della squadra di Eberini arriva al 12’, quando Altinier corregge un cross con la testa ma anche in questo caso la mira è imprecisa. Al secondo tentativo l’Albinoleffe passa, a causa di una sfortunata deviazione di Ghiringhelli che “corregge” di testa, nella sua porta, un tiro di Kouko dopo un’azione personale del calciatore ivoriano. Dopo un tentativo del solito Altinier (17’), è l’Albinoleffe a farsi nuovamente viva dalle parti di Facchin, costretto ad intervenire a metà tempo per neutralizzare una conclusione di Giorgione. La replica è firmata Cattaneo, che al 25’ costringe Coser a rifugiarsi in angolo con un tiro mancino. È però Facchin, poco prima della mezz’ora, a salvare i suoi su un colpo di testa ravvicinato da parte di Gusu. L’Albinoleffe cerca il colpo del ko e la Reggiana soffre. Al 40’ Eberini ricorre al primo cambio: fuori Rozzio, infortunato, dentro Riverola. La prima frazione si chiude con un’ammonizione per parte: sul taccuino dell’arbitro finiscono Carlini e Di Ceglie. Al rientro in campo Eberini si presenta con Rosso al posto di Catteneo ma dopo pochi minuti è ancora Albinoleffe, che spaventa Facchin con un destro di Nichetti che termina alto.
La prima azione di rilievo della ripresa per la Reggiana è firmata Riverola, che fa un numero in area ma Coser si fa trovare pronto. A mezz’ora dalla fine Eberini si gioca il tutto per tutto mandando in campo Bobb e Cianci al posto di Bovo ed Altinier. Inevitabilmente la Reggiana presta il fianco al contropiede, e in una di queste occasioni Facchin deve opporsi alla conclusione di Colombi, servito da Kouko (26’). La risposta immediata della squadra di Eberini è affidata al subentrato Cianci, ma il suo destro non inquadra lo specchio della porta (28’). Anche Alvini prova a cambiare le carte in tavola gettando nella mischia Sbaffo al posto di Colombi. L’Albinoleffe conserva una buona freschezza atletica e la Reggiana non riesce a costruire pericoli seri dalle parti di Coser, così Eberini esaurisce i cambi preferendo Rocco a Cesarini per l’ultimo quarto d’ora. L’arbitro ignora le proteste di Cianci per una presunta trattenuta in area (38’), poi Lombardo impegna Coser con un calcio di punizione dalla lunga distanza. Alvini prova a spezzettare il gioco ricorrendo ad altri cambi negli ultimi minuti: a Gusu e Kouko subentrano Mondonico e Ravasio. La Reggiana si riversa in avanti e in pieno recupero è Rosso a mancare il colpo risolutore da due passi, anticipato da Mondonico. Alvini getta nella mischia anche Gonzi al posto di Gelli, ma i padroni di casa non riescono più a creare occasioni: la Reggiana soccombe e deve così rimandare l’assalto alla piazza d’onore.
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