Con Cantù ci si gioca davvero tutto
In caso di ko nella trasferta di domenica sera, la Grissin Bon vedrà morire definitivamente anche le ultime speranze
REGGIO EMILIA. Dentro o fuori, adesso ci siamo. Le residue speranze playoff della Grissin Bon dipendono da un percorso netto dei biancorossi da qui alla fine, oltre che da parecchie disgrazie altrui: anche una sola sconfitta nelle ultime tre gare sarebbe fatale, e pure il percorso netto potrebbe non essere sufficiente per assicurarsi l'ottavo posto e quindi la qualificazione ai playoff scudetto. Ma con una sconfitta la condanna è praticamente certa, anche se sarebbe probabilmente necessario attendere un altro turno per l'ufficializzazione matematica.
La partita di domenica a Desio contro Cantù è il grande spartiacque.
Vincere contro la lanciatissima formazione lombarda sarebbe un notevole salto in avanti, sul piano della fiducia e su quello della classifica. Cantù oggi è a 28, con un'impresa esterno Reggio arriverebbe a - 4 e con il confronto diretto favorevole, elemento fondamentale per sperare in un’eventuale conclusione in parità decisa dagli scontri incrociati e poi dalla differenza canestri.
Una sconfitta potrebbe essere fatale già nell'immediato, se unita a vittorie di Bologna (impegnata a Pistoia) e Varese, che in casa ospita la derelitta Brindisi. A quel punto Cantù, Bologna e Varese salirebbero a quota 30, e con solo due match disponibili Reggio non potrebbe più agguantare l'ottava piazza.
Vincere, dunque, per sperare. E per augurarsi qualche incastro sorridente. La Virtus è l’obiettivo principale, perché all'ultimo turno ci sarà il confronto diretto sul campo reggiano. I bolognesi giocano a Pistoia, contro una formazione sempre tignosa e alla necessità dei due punti che ufficializzerebbero la salvezza. Match non facile, seguito dalla sfida interna con Avellino a caccia del terzo posto. In compenso Varese se la vedrà con una Brindisi disperata ma priva di Moore e reduce da un umiliante sconfitta casalinga con Cremona. Varese poi avrà il derby interno con Cremona prima di chiudere a Torino contro una squadra in vacanza, e potrebbe fare filotto. Anche Sassari e Cremona, a 26, sono ancora in lizza, ma dovranno vedersela con calendari piuttosto complicati.
Per Reggio la questione adesso è quasi semplice. Per qualificarsi ci ci vorrebbe una serie impressionante di incastri fortunati e di suicidi delle rivali. Vincere a Cantù terrebbe vivo il fuoco e darebbe un senso al finale.
Vincere a Cantù però è tutto tranne che facile, contro una squadra di enorme talento fisico e tecnico, cresciuta parecchio in questi mesi e solida in casa, dove viaggia a nove vittorie contro quattro sconfitte.
Oltretutto, la Grissin Bon si porta dietro anche parecchi dubbi sull'assetto da usare in termini di stranieri. La superba prestazione di Reynolds e Llompart con Torino ha ricordato le qualità dei due giocatori, ma un sacrificato ci sarà. Markoishvili e White sono giustamente intoccabili, senza Llompart la squadra fatica a girare in attacco ma anche escludere Chris Wright è dura, vista la penuria di esterni. Il ballottaggio potrebbe essere fra Reynolds e Julian Wright, potenzialmente i due lunghi più dominanti.
Cantù non ha un centro da opporre a Reynolds, ma ha a lunghi fisici e atletici che potrebbero mettere in difficoltà il lungo biancorosso.
Julian Wright invece è particolarmente adatto a vedersela con Burns e a farlo soffrire.
Avere entrambi i giocatori sotto canestro sarebbe utile, l'azzardo di rinunciare a un play (Chris Wright o Pedro Llompart) potrebbe pure pagare.
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