La Casalgrande Padana cerca l’impresa nei playoff
Pallamano A1 donne: sabato la prima sfida con la schiacciassi Jomi Salerno La pivot Artoni: «Non dobbiamo avere timori reverenziali, il pubblico ci aiuti»
CASALGRANDE . Conto alla rovescia a Casalgrande per i playoff di pallamano femminile: come lo scorso anno, la Padana è di nuovo tra le quattro squadre che hanno ottenuto l’accesso alla semifinale scudetto. Alle porte c’è il doppio duello con la Jomi Salerno, squadra campione d’Italia in carica: l'andata è in agenda per dopodomani al Pala Keope (ore 18.30), mentre il secondo round si disputerà martedì prossimo al Pala Palumbo della città campana. L’accesso alla finalissima, contro Conversano o Cassano Magnago, sarà assegnato alla squadra che segnerà complessivamente più gol nelle due sfide: sulla carta la Casalgrande Padana ha davanti a sé un compito proibitivo, ma il team ceramico rifiuta con forza l’etichetta di vittima predestinata. «Purtroppo non so ancora se prenderò parte a questi playoff - spiega la pivot biancorossa Alessia Artoni -. Un problema al piede mi ha costretta a due settimane di cura con apposite flebo. Di sicuro sabato non sarò della partita, ma due giorni fa i medici mi hanno finalmente dato il via libera per riprendere gli allenamenti: spero quindi di poter scendere in campo almeno al ritorno».
Avete raggiunto gli spareggi tricolori per la seconda volta di fila: è sorpresa?
«Non proprio. In agosto abbiamo iniziato a lavorare con notevole entusiasmo, sulla scorta della splendida galoppata vincente che ci aveva portate ai playoff nella primavera precedente. Visto che il nostro organico è rimasto quasi immutato, in ciascuna di noi c’era la speranza di poter concedere il bis: ci siamo riuscite in modo brillante, evidenziando pure ulteriori segnali di crescita».
Stavolta avete chiuso la stagione regolare al 4° posto, con 27 punti totalizzati in 22 incontri: quali sono le principali carte vincenti che vi hanno permesso di continuare a brillare nell’alta classifica?
«La ricetta non è cambiata di una virgola rispetto al recente passato: grande spirito di squadra, e un’eccezionale dose di impegno per cercare di emergere positivamente in ogni occasione. Nella serie A1 che sta volgendo al termine, siamo state capaci di affinare sempre di più questi elementi: dunque, la nostra rinnovata presenza in semifinale non è affatto figlia del caso o della pura fortuna».
Come vi presenterete alla prossima gara?
«C’è il punto interrogativo legato a Nicole Giombetti, in forse a causa dei suoi nuovi impegni lavorativi: per il resto, a parte me, la squadra dovrebbe essere al completo».
Fin qui Salerno ha vinto 21 partite di campionato su 22, perdendo soltanto sul campo dell’altra corazzata Conversano. Il vostro allenatore Yassine Lassouli vi ha invitate a non nutrire complessi di inferiorità...
«Il coach ha perfettamente ragione: le indicazioni di Lassouli si stanno rivelando molto utili per affrontare senza timori reverenziali una schiacciasassi come la Jomi Salerno. Dal punto di vista tecnico, sarà necessario sfruttare al meglio la nostra velocità: inoltre tutte noi confidiamo su un caloroso sostegno da parte del pubblico, specie in una sfida come quella di sabato che sarà storica per il nostro club».
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