Quarti proibitivi per chi arriva terzo
Playoff: il secondo posto garantisce più giorni di riposo e avversari più morbidi
REGGIO EMILIA. La Reggiana prosegue la marcia di avvicinamento alla gara di domenica, quando alle 14.30 al Città del Tricolore farà visita il Padova.
Gli euganei, neocampioni del girone B, non sono più l’obiettivo da raggiungere ma uno dei due step mancanti per cercare il miglior piazzamento nella griglia playoff.
Per ora i granata sono terzi, ad un solo punto dalla Samb, quindi hanno tutte le possibilità di sorpassare i marchigiani, guardandosi anche le spalle, dove Mestre e Sudtirol sono pronte ad approfittare di ulteriori passi falsi.
Come noto ci sarebbe una bella serie di vantaggi ad arrivare secondi piuttosto che terzi, prima di tutto per i dieci giorni in più di riposo (gli ottavi di finale, ai quali debuttano le terze, prendono il via il 20 maggio mentre i quarti, dove entrano in scena la seconde, il 30 maggio). Inoltre gli accoppiamenti dei primi due turni dei playoff nazionali sono decisi in base ai piazzamenti stagionali.
Una Reggiana che arrivasse terza avrebbe sì il vantaggio del ritorno in casa negli ottavi, con la possibilità di passare a parità di differenza reti nei due match, ma ai quarti sarebbe destinata ad affrontare una delle migliori seconde e costretta a strappare un risultato positivo in campi caldissimi come il “Cibali” di Catania o il “Franchi” di Siena, a meno di non partire con una goleada nell’andata di Reggio.
Il girone B, quello della Reggiana, non porterà squadre dal punteggio molto alto. Per fare un esempio, la Samb attualmente è la peggiore delle seconde con 52 punti (che diventano 55 col fattore di ponderazione introdotto per sopperire all’abbandono del Modena) rispetto ai 64 del Siena nel girone A e i 67 di Catania e Trapani nel girone C. Chi arriva secondo ha comunque il vantaggio di essere testa di serie ai quarti ed evitare dunque le più forti, a differenza di chi arriva terzo.
Il problema del tecnico Sergio Eberini, in vista di questo finale di stagione è sempre quello: l’infermeria. Solo Panizzi e Ghiringhelli, del plotone arretrato, ieri erano a disposizione. Coi centrali difensivi da reinventare –out sicuri Spanò, Bastrini e Rozzio mentre si tenta di recuperare almeno Crocchianti tuttora al differenziato- anche Manfrin e Cesarini erano a parte. E Napoli, appena rientrato in gruppo, durante la partitella è tornato mestamente negli spogliatoi. Oggi la seduta alle 15.
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