Capiluppi torna al Braglia 26 anni dopo lo spareggio
Il dirigente della Bagnolese ricorda il match che condannò il Reggiolo «Contro la Rosselli sarà diversa, ma per me è comunque un’emozione»
BAGNOLO. La Bagnolese è pronta a giocare al Braglia, per la grande sfida alla Rosselli Mutina dell'ex Bobo Notari.
Ma quella di domenica nel tempio del calcio modenese, non sarà la prima volta per i rossoblù. Indelebile il ricordo dello spareggio contro il Reggiolo giocato in campo neutro il 17 Maggio 1992, quando l'undici allenato da Massimo Varini si garantì la permanenza nell'allora Interregionale. A vestire i panni della cosidetta memoria storica è Sandro Capiluppi, allora tra i protagonisti sul campo ed oggi tra i dirigenti della Bagnolese.
«All'epoca c'erano cinque retrocessioni - ricorda Capiluppi - arrivammo a pari punti con Reggiolo, Centro del Mobile Brugnera e Boca. La classifica avulsa ci spedì allo spareggio, proprio contro il Reggiolo».
Destino opposto per le altre due compagini che avevano chiuso a braccetto con le reggiane, dato che il Centro del Mobile Brugnera potè salvarsi per la miglior classifica avulsa, mentre il Boca venne direttamente condannato alla retrocessione insieme a Monfalcone, Pro Gorizia e Ponte Piave. Il gran derby del Braglia terminò con il successo della Bagnolese, con punteggio all'inglese. «Vincemmo due a zero - rievoca Capiluppi - con gol su punizione di Cesare Maestroni e nel finale di Max Battigello. E pensare - ricorda ancora il dirigente rossoblù - che ci presentammo al Braglia da sfavoriti, dato che il Reggiolo era abituato ad allestire squadre importanti. Ai tempi stessa cosa faceva il Brescello, ma diciamo che il Reggiolo incappò allora nella classica stagione storta».
La Bagnolese realizzò una vera e propria impresa, che partiva da ben più lontano rispetto al derby dello stadio Braglia in programma domenica pomeriggio.
«Terminammo l'andata da ultimi in classifica - ammette Capiluppi -e con soli nove punti. Nel ritorno realizzammo una grandissima rimonta, chiudendo a quota ventotto. Poi lo spareggio, dove salvammo la categoria».
Quasi ventisei anni dopo si torna al Braglia, con la Bagnolese guidata da Pietro Ferraboschi che tenterà lo sgambetto contro una Rosselli Mutina in corsa per la Serie D insieme all'Axys Zola.
«Faremo la nostra partita - spiega Capiluppi - giocando come abbiamo sempre fatto finora. Questa sfida è del tutto diversa da quel fatidico spareggio, ma tornare al Braglia sarà comunque un'emozione».
Ma l'amarcord targato Capiluppi non si ferma qui, dato che in carriera è stato compagno proprio dell'attuale tecnico della Bagnolese.
«Giocammo insieme un anno a Campagnola, io ero ormai a fine carriera. Ero il mediano di riferimento, mentre Ferraboschi era più un corridore. A Bagnolo ero più un centrocampista di quantità – afferma Capiluppi - ma poi scendendo di categoria mi permettevo di essere più bravo e giocare più di fino».
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