Eberini difende il gruppo «Non abbiamo mollato»
REGGIO EMILIA. Sergio Eberini torna a fare…Sergio Eberini. Duro, determinato e senza fronzoli il tecnico granata alla vigilia della sfida con il Padova ha lasciato l’ Eberini politically correct...
REGGIO EMILIA. Sergio Eberini torna a fare…Sergio Eberini. Duro, determinato e senza fronzoli il tecnico granata alla vigilia della sfida con il Padova ha lasciato l’ Eberini politically correct nello spogliatoio di via Agosti per far tornare fuori quella che è la sua personalità.
Nel momento più complicato della gestione dello staff tecnico composto proprio dall’ex portiere granata, da Max La Rosa e Andrea Tedeschi, l’allenatore granata fa da scudo a tutti. E’ l’uomo con più esperienza all’interno dello spogliatoio degli allenatori di via Agosti ed è stato chiamato per questo, per fare da timoniere ad uno staff troppo poco esaltato nel momento in cui ha preso una squadra terzultima in classifica portandola ad insidiare il Padova nella lotta al primo posto, ma immediatamente criticato adesso che sono arrivate alcune difficoltà, «gettandoci addosso vagonate di guano» come ha sottolineato lo stesso Eberini. «La squadra ha fatto grandi cose e sono convinto che le farà anche in futuro. Adesso ci viene detto che non siamo esperti, un mese fa invece cosa eravamo? Noi siamo convinti di aver fatto tutto il possibile per centrare quello che era l’obiettivo della società».
Il Padova ha vinto il campionato e ha conquistato la serie B, ma la stagione della Reggiana non è ancora finita, ci sono tutti i playoff da giocare e per questo lo spogliatoio ieri probabilmente aveva bisogno di questo Sergio Eberini. Un uomo che proteggesse i tecnici e i giocatori nel primo momento difficile della loro gestione, “protezione” che probabilmente non è arrivata da altre parti, anche se il tecnico granata ha rimarcato come «il presidente in queste settimane ci ha sempre fatto sentire la sua vicinanza senza farci mancare nulla».
Poi, certo, c’è anche il calcio giocato e oggi arriverà al Città del Tricolore il Padova che ha conquistato la promozione in serie B proprio grazie alla sconfitta dei granata a Bergamo e c’è una Reggiana che ha sì un reparto difensivo completamente disastrato, ma allo stesso tempo non ha alcuna intenzione di far festeggiare i veneti sul proprio terreno di gioco.
« I conti precisi su chi sarà a disposizione li potremo fare solo prima della partita – ha continuato il tecnico pensando al match di oggi – dobbiamo cercare di mettere in campo la miglior formazione anche sfruttando chi ha giocato meno fino a questo momento e sta bene da un punto di vista fisico, senza rischiare l’incolumità dei giocatori».
«I ragazzi hanno capito il difficile momento che abbiamo attraversato – ha proseguito – e ora vogliamo fare una grande prestazione e sono certo che la faremo».
Il campionato della Reggiana non è finito con la matematica vittoria del Padova, anzi «io spero che la stagione duri ancora tantissimo» ha sottolineato Eberini e per i granata adesso diventa decisivo conquistare il secondo posto: «Non ci siamo mai accontentati – ha ricordato il tecnico – semplicemente nelle ultime settimane i nostri avversari scendevano in campo più sereni e sono riusciti a metterci in difficoltà. Le nostre motivazioni sono calate dopo il ko con il Mestre. Dopo una grande rincorsa come quella che abbiamo fatto per risalire la classifica era fisiologico che ci fosse un calo. Ora dobbiamo recuperare le forze e vincere le due partite che mancano alla fine per poter arrivare secondi».
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