Juve, rimonta scudetto fra le polemiche
L’Inter in dieci per quasi tutta la gara va vicina alla vittoria: i bianconeri ribaltano tutto nei minuti finali, decide Higuain
MILANO. Un’Inter strepitosa sfiora la grande impresa e, pur in dieci dal 18’ del primo tempo, tiene sulle corde la Juve fino agli ultimi minuti, quando i bianconeri ribaltano il punteggio e conquistano un successo prezioso in chiave scudetto.
Non serve aspettare tanto per vedere i primi fuochi d’artificio. Al 12’ Skriniar salva l’Inter con un intervento sulla linea di porta dopo che Matuidi aveva deviato verso la rete su spizzata di Mandzukic, imbeccato da Cuadrado. Un minuto dopo, la Juventus va in vantaggio. Cuadrado crossa dalla destra, Matuidi manca la deviazione e la palla sfila verso Douglas Costa, che fa secco Handanovic. La posizione di Douglas Costa viene controllata anche col Var e la rete è convalidata. Passano appena 120 secondi e la gara prende una piega bene precisa: Orsato ammonisce Vecino per un pestone sulla gamba a Mandzukic; poi l’arbitro rivede l’intervento al Var ed estrae il rosso. Inter in dieci, tensione che sale alle stelle e “panolada” dei tifosi per protesta. Spalletti non cambia e i nerazzurri reggono. Anzi, al 29’ è Buffon che deve superarsi per ribattere un tiro di Candreva indirizzato all’incrocio. Poi si va avanti senza altri grossi sussulti ma con una gara sempre viva e nervosa. Al 5’ di recupero la Juventus raddoppia con Matuidi, ma stavolta il Var dà ragione ai nerazzurri e la rete viene annullata per fuorigioco dello stesso Matuidi.
Anche la ripresa offre subito grandi emozioni. Al 7’, infatti, Cancelo calcia una punizione e pesca nell’area bianconera Icardi, che di testa infila l’1-1 e fa esplodere San Siro. La partita si fa ancora più tesa e al 12’ i nerazzurri chiedono con forza l’espulsione di Pjanic che, già ammonito, interviene in maniera scomposta su Rafinha: Orsato rifila invece un giallo per proteste a D’Amrbosio. Poi (14’) è Rafinha a concludere debolmente dal limite fra le braccia di Buffon.
Allegri butta dentro Dybala per Khedira e subito dopo (18’) Higuain si divora il raddoppio: arriva da solo davanti ad Handonovic, lo salta ma poi da posizione defilata conclude fuori. La legge del calcio scatta puntuale: al 20’ Perisic salta Cuadrado, entra in area da sinistra e crossa rasoterra; Candreva fa velo, la palla carambola su Barzagli e finisce in rete per il 2-1. La Juve si rigetta all’attacco, Douglas Costa (25’) impegna Handanovic, che poi (30’) è miracoloso su punizione di Dybala. Ma in contropiede l’Inter punge e va vicino al tris con Icardi (31’), che non arriva sull’assist di Candreva. Il finale assume i toni dell’assedio e al 42’ la Juve pareggia: Cuadrado entra in area e sul suo cross Skriniar fa autogol. Ma non è finita, perché due minuti dopo Higuain su assist di Dybala segna il 3-2 che vale una fetta di scudetto. L’Inter ci prova generosamente nel recupero, ma il risultato non cambia.
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