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L’amichevole di lusso rischia di saltare

di Adriano Arati
L’amichevole di lusso rischia di saltare

Leo Melli stava lavorando per portare il Fenerbahce a Reggio, ma le sue dimissioni dalla Fondazione allontanano l’evento

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REGGIO EMILIA. Rivedere Nicolò Melli al pala Bigi, assieme alla collezione di fenomeni del Fenerbahce? Un sogno per tanti appassionati di basket reggiani, un sogno che ha rischiato di diventare realtà e che ora – dopo la crisi della Fondazione per lo Sport e le dimissioni di gran parte dei consiglieri – appare lontanissimo. Nei mesi scorsi si è lavorato a un’ipotesi davvero suggestiva: un’amichevole al palazzo dello sport cittadino tra Pallacanestro Reggiana e il Fenerbahce di Instanbul, la squadra campione d’Eurolega in carica, pronta a difendere il titolo fra poche settimane alle Final Four di Belgrado. L’idea di massima era quella di una partita nel settembre prossimo, durante le preparazioni pre-campionato, da sfruttare per applaudire di nuovo Melli e per presentare l’ultimo stralcio del rifacimento del palasport di via Guasco. L’incastro era perfetto. La formazione allenata dalla leggenda vivente Zeljko Obradovic porta con sé tanta Italia: il general manager Maurizio Gherardini, il capitano della Nazionale Gigi Datome e, da questa stagione, il reggianissimo Nicolò Melli. La presenza di Nicolò era il “gancio” ideale, e gradito a una formazione di altissimo profilo mediatico, abituata a giocare amichevoli in mezza Europa: nel settembre 2017, per fare un esempio, ha giocato diversi gare in Serbia in una sorta di tributo alle radici di coach Obradovic. Nel caso reggiano, il tramite più ovvio era chiaramente Leo Melli, papà di Nicolò e presidente della Fondazione per lo Sport. Le manovre erano già avanzate, era già stata contattata anche la Pallacanestro Reggiana e si era pensato alle date, individuando nel settembre 2018 il periodo ideale. Prima sarebbe stato difficile, perché oltre all’Eurolega il Fenerbahce punta anche a rivincere il campionato turco, e spera quindi di essere impegnato sino a giugno inoltrato.

Settembre è invece il mese perfetto, inserire un’amichevole in Italia non sarebbe stato un grosso problema per i turchi. Reggio avrebbe potuto omaggiare il suo figlio cestistico più talentuoso, accogliere una delle regine d’Europa e inaugurare in pompa magna l’ultima parte dell’ampliamento del Bigi. A guastare il tutto, la profonda rottura avvenuta alla Fondazione dello Sport, sintomo più esplicito delle sofferenze del mondo sportivo locale. Il presidente Leo Melli e altri tre consiglieri hanno rassegnato le loro dimissioni e ora la situazione è tutta da definire. Il passo indietro rischia di essere fatale anche per il progetto dell’amichevole. Leo Melli poteva sfruttare il rapporto famigliare per avere accesso diretto alla dirigenza turca, ovviamente appoggiato dal figlio. Senza questa presenza, la capacità attrattiva reggiana si azzera o quasi, e la concorrenza, nel contempo, è altissima. Il Fenerbahce è una formazione di notevole fascino mediatico, ha in rosa giocatori di mezza Europa e quindi è molto richiesto per eventi sportivi assortiti. Reggio Emilia partiva chiaramente in vantaggio grazie alla famiglia Melli, ma con Leo fuori dalla Fondazione e dai giochi pubblici il sogno potrebbe restare chimera senza mai concretizzarsi.

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