Regia, stendi il Padova e torna a correre
Oggi alle 14,30 i granata ospitano la capolista, già promossa in B: imperativo vincere per riagganciare il secondo posto
REGGIO EMILIA. Un gol per celebrare la nascita del primogenito e per consentire alla Reggiana di tornare al secondo posto. Non è soltanto il sogno di Alessandro Cesarini, fresco papà del piccolo Cristian, ma il sogno delle migliaia di tifosi granata che oggi saranno al “Città del Tricolore” per prendersi una rivincita su quel Padova che arriva a Reggio fresco di promozione in serie B. Sarebbe una domenica da sogno per il neopapà Alessandro Cesarini e farebbe tornare il sorriso ai tanti tifosi della Reggiana costretti da lunedì sera, dopo il kappao con l’Albinoleffe, ad ingoiare l’ennesimo boccone indigesto del ventennio di Serie C, con la promozione diretta che svaniva proprio a vantaggio della formazione di Bisoli.
Siamo alla penultima di regular season e forse per la prima volta in questo campionato dai calendari spesso incomprensibili, le partite del girone B si giocheranno tutte in simultanea alle 14.30, orario più invernale che estivo, ma tant’è: i tifosi granata hanno visto partite a orari e in giornate assolutamente lunari e oggi sarebbe un po’ come cercare il pelo nell’uovo. Tanto più che l’orario non è certo fondamentale in questo caso: il big-match Reggiana-Padova non sarà più l’agognata sfida decisiva per la vetta, come gli sportivi reggiani auspicavano fino ad una settimana fa.
Inoltre, l’aver ottenuto la matematica del primo posto comodamente seduti davanti al televisore, è possibile che proprio a Reggio scateni la voglia di festa dei supporters euganei, ovvero ciò che nessuno si sarebbe mai augurato vista la rivalità tra le due tifoserie, tra l’altro col probabile arrivo in città dei “gemelli” vicentini a dar man forte sugli spalti ai cori degli ultras granata contro i cugini patavini.
Insomma, resta l’amaro in bocca per una stagione costernata di alti e bassi però il secondo posto – quello dagli enormi vantaggi in post season - è ancora lì, in mano alla Samb per una sola lunghezza, e c’è l’obbligo morale per Genevier e soci di provare a strapparlo alla squadra di Eziolino Capuano, impegnata tra le mura amiche ma falcidiata dalle squalifiche e contro quello stesso avversario che ha appena fermato i granata, essendo alla ricerca del pass playoff.
Forse delle due contendenti al podio d’argento è proprio la Reggiana ad avere l’impegno più comodo poiché il Padova si presenterà reduce dai bagordi dei festeggiamenti, con diverse assenze -tra le quali l’ex Contessa- ed un forte turnover per dare soddisfazione alla rosa; non snobberà l’impegno ma sicuramente non giocherà alla morte. La vera incognita è e resta la Reggiana, a partire dall’undici titolare: con quali stimoli i granata affronteranno la prima della classe?
Manca un po’ di fortuna perché anche oggi mister Eberini dovrà inventarsi la difesa per i tanti infortuni però, coi playoff alle porte, è il momento di reagire e di avere risposte positive da tutto il gruppo su ciò che non funziona più: una continuità di rendimento sparita, un reparto offensivo da favola che non segna da tre gare, una scarsa condizione atletica generale, un gioco che stenta a decollare e la troppa sofferenza del pressing avversario. Questa deve essere la gara per ripartire e ridare morale a tutto l’ambiente, sperando che al 90’ sia festa per tutti: per chi ha vinto il torneo, per chi ci proverà ai playoff partendo da questa vittoria e per i baby del progetto 3P di Reggiana e Padova che proveranno a stemperare i toni delle tifoserie con una amichevole pre-partita.
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