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Cianci, ritorno al gol senza gioia «Un buon pareggio, ma per loro»

di Roberto Tegoni
Cianci, ritorno al gol senza gioia «Un buon pareggio, ma per loro»

L’attaccante barese non ci gira troppo intorno: «Questo risultato non può andare bene a noi» E sulla sua rete: «Pensavo di essere in fuorigioco, mi sono buttato e ho anticipato il portiere in uscita»

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REGGIO EMILIA. «Pensavo di essere in fuorigioco, invece la bandierina non si è alzata e col piatto mancino ho anticipato il portiere in uscita». Questa la dinamica del gol che ha portato in vantaggio i granata, grazie al fondamentale assist di Yusupha Bobb che ha pescato in area l’ex centravanti della Fidelis Andria per il suo quarto centro stagionale. «Ci credevo su quel pallone, mi sono buttato tra i difensori del Padova ed è andata bene. Abbiamo fatto un gran primo tempo – commenta l’attaccante granata – poi con il caldo non è stato facile gestire le energie: non si riusciva a respirare in certi momenti. Nella ripresa se avessimo giocato solo noi non sarebbe finita nemmeno 1-0. Il problema è stato che il Padova è venuto qui a fare la sua onesta partita, c’è stata anche una deviazione di Genevier sul loro gol e quindi il Padova, alla fine, è stato anche fortunato».

Cianci fatica a riconoscere la netta supremazia del Padova nella ripresa. Più rammarico che scarsa obiettività: «Il pareggio è un buon risultato, per loro. Non può andare bene a noi – spiega il centravanti granata – però guardiamo avanti, abbiamo ancora l’ultima giornata di campionato a Teramo, dove dovremo giocarcela fino alla fine». Fisicamente come sta la Reggiana? A tratti la formazione di Eberini è apparsa con la lingua di fuori: «I primi caldi stanno incidendo molto – giustifica Cianci – dobbiamo ripartire da Teramo e cancellare questa partita. Il mio ruolo? Sono centravanti e oggi anche nel 3-5-2 mi sono trovato bene».

E sulla sua stagione commenta: «Sono partito con due giornate di squalifica e poi ho trovato continuità e confidenza con i compagni di squadra. Venivo dal girone C – conclude il numero 9 – dove il pallone si pensa solamente a spazzarlo via dall’area. Invece qui giochiamo palla a terra e giudico la mia annata positiva. Se mi aspettavo di partire titolare? Il mister fa la formazione il giorno della partita, da un momento all’altro qualcuno va in campo».



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