«Subìto troppo sotto le plance quei 19 rimbalzi ci hanno ucciso»
Il coach Menetti parla di sogno cullato a lungo con Cantù: «Ma nel finale siamo giunti senza energie» E arrivano anche i primi bilanci: «I nostri playoff fatti in Eurocup, poi la sfortuna dei troppi infortuni»
DESIO (Mb). «Avevamo cullato un sogno, ma abbiamo pagato l’assenza di energia nel finale. I 19 rimbalzi offensivi di differenza ci hanno ucciso».
Coach Max Menetti miscela l’analisi della gara e il contesto di una stagione di grande intensità, di grandi alti e di grandi bassi, nel commentare la gara che condanna la Grissin Bon all’esclusione dai playoff dopo cinque qualificazioni consecutive.
«Complimenti a Cantù, che ha vinto con merito – prosegue – e che ora potrà provare a fare bene nei playoff. Noi venivamo da due vittorie consecutive che ci avevano fatto cullare il sogno di fare qualcosa di speciale. Nessuno è mai arrivato ai playoff partendo con zero vittorie nelle prime 6 gare. È evidente che con il nostro inizio di campionato e con le nostre vicissitudini avremmo dovuto fare qualcosa di grande, le vittorie ci avevano fatto sognare, avevamo voglia di continuare a combattere contro la matematica, è andata».
Si passa poi ai dettagli della gara. «Abbiamo fatto una buona partita per larghi tratti, poi abbiamo pagato il calo di energia e siamo stati meno lucidi tecnicamente. La chiave – riflette – sono stati i 19 rimbalzi offensivi concessi, sono stati 19 possessi concessi in più a Cantù, qui forse si è visto che noi eravamo a 48 gare giocate e loro 27. Abbiamo avuto meno energie fisiche e mentali, anche se la squadra ci ha provato sino alla fine. La difesa a zona non ha dato frutti? La differenza l’hanno fatta i rimbalzi. Smith e Culpepper sono le loro fonti di gioco e li abbiamo tenuti a 13 su 30, il problema sono stati i possessi in più, lì si sono visti anche i nostri problemi fisici», sottolinea. Anche le tante palle perse hanno fatto male: «soprattutto le 4 iniziali, eravamo partiti con l’idea di controllare il ritmo e invece siamo andati in difficoltà. Poi si torna ai secondo possessi: senza possibilità di fare contropiede e di giocare in velocità, siamo stati costretti sempre ad affrontare la difesa schierata e abbiamo faticato». Ora è tempo dei primi bilanci a caldo, «anche se le riflessioni vere le faremo a campionato finito. Ovviamente siamo molto dispiaciuti, ma va ricordato che i nostri playoff noi li abbiamo fatti, in Eurocup. La partenza negativa ci ha messo in grande difficoltà, poi abbiamo fatto una magia a toglierci dalla corsa salvezza e allo stesso tempo ad andare avanti in Eurocup». «Quando abbiamo finito con l’Eurocup abbiamo avuto anche sfortuna, con tanti infortuni che non ci hanno permesso di affrontare al meglio le prime gare. E quelle sconfitte ci hanno tolto margine. A Cantù si può perdere, ma altre partite abbiamo rischiato di vincerle senza 4 giocatori».
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