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Niente finalissima per la Casalgrande Padana

Niente finalissima per la Casalgrande Padana

Pallamano serie A1, Salerno vince anche il ritorno della semifinale playoff ed elimina il team reggiano

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SALERNO. Come da copione, l'annata agonistica della Padana è giunta al termine sul parquet del pala Palumbo di Salerno: martedì sera si è giocata la semifinale scudetto di ritorno, e l'esito in chiave qualificazione era quasi scritto ancora prima del fischio d'inizio. A far fede era la somma dei gol messi a segno nell'arco delle due partite, e ieri l'altro la Jomi ha potuto presentarsi con un ottimo lasciapassare in tal senso: si tratta del 20-29 con cui le salernitane avevano espugnato il pala Keope, nel duello di andata disputato sabato scorso.

Ora, la formazione di Neven Hrupec vivrà la finale annunciata con l'altra fuoriserie Conversano: d'altro canto, le biancorosse mandano agli archivi un'altra stagione comunque felice. Per il secondo anno consecutivo, la Padana è tra le quattro grandi della pallamano femminile italiana: un traguardo niente affatto scontato, considerando pure i tanti problemi legati alle assenze che il team ceramico ha dovuto fronteggiare in questo campionato di A1.

«Purtroppo, anche martedì la squadra era incompleta - spiega il tecnico Yassine Lassouli - Nicole Giombetti e Marianna Orlandi sono state bloccate da impegni personali già presi in precedenza, mentre Giulia Dallari era a referto solo per onor di firma a causa di un improvviso infortunio al piede. In più, Marta Savoca ha accusato un problema al quadricipite durante il riscaldamento: Lorena Bassi ha quindi difeso la nostra porta per l'intero incontro, rivelandosi comunque impeccabile. I punteggi parlano di due larghe sconfitte - rimarca Lassouli - ma io sono comunque soddisfatto per l'atteggiamento che il gruppo ha mantenuto durante le due semifinali. Il divario tra noi e Salerno è ancora piuttosto marcato: tuttavia, abbiamo saputo compiere degli apprezzabili passi avanti rispetto ai due scontri diretti della stagione regolare. Ciò conferma in modo ulteriore i grandi pregi della nostra squadra, che rappresenta un rilevante patrimonio pallamanistico. Spero che il club abbia mezzi e volontà per continuare a incentivarlo, in modo da restare su alti livelli di rendimento».

Sempre a proposito del futuro, Lassouli non esclude affatto di mantenere il proprio ruolo: «Ne parlerò approfonditamente con i dirigenti, e io dovrò inoltre valutare con attenzione la consistenza dei miei impegni di lavoro. Ad ogni modo, sarei davvero felice di dare continuità al mio percorso di allenatore della Padana». (n.r.)

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