Ferrari: «Cadelbosco ha fatto un miracolo, siamo da playoff»
CADELBOSCO. Nel girone D di Seconda Categoria, il Cadelbosco ha stabilito un record. È la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno, dato che gli uomini di mister Giò Ferrari hanno messo...
CADELBOSCO. Nel girone D di Seconda Categoria, il Cadelbosco ha stabilito un record. È la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno, dato che gli uomini di mister Giò Ferrari hanno messo insieme sei vittorie, cinque pareggi ed una sola sconfitta.
Ad una sola giornata dal termine resta pure una fiammellina di speranza per agganciare i play off, ma domenica i biancazzurri dovranno vincere a Novellara e sperare poi nei contemporanei ko di Campeginese, Sporting Cavriago e Progetto Intesa.
«Cambiare in estate venti giocatori non era facile - dice mister Giò Ferrari - come non era semplice capire la realtà della Seconda Categoria. Da dicembre siamo entrati nella parte, con lavoro, cattiveria e determinazione. Prima eravamo leziosi, anche troppo belli. Qui servono corsa, agonismo e volontà nel non mollare mai».
Avete compiuto una rimonta da urlo.
«Sono stati bravi i ragazzi, che mi hanno seguito ed anche compatito e sopportato. Ringrazio anche la società, che ha sempre avuto fiducia in me nonostante a dicembre fossimo penultimi con soli dodici punti».
Di chi sono i meriti?
«Dentro il nostro spogliatoio abbiamo trovato la forza per svoltare la stagione. La società ci è stata vicina nei momenti di difficoltà, ci siamo tutti compattati. Se la squadra sta così bene, è merito del nostro preparatore atletico Fabrizio Rinaldi. Devo sottolineare anche il gran lavoro del ds Luca Silva,».
Domenica vi giocherete il tutto per tutto?
«Ci fossero ancora cinque o sei partite, andremmo ai play off di sicuro. Ora siamo nelle condizioni di battere chiunque, perché corriamo più di tutti. Potremmo ancora farcela, se vinciamo a Novellara ed usciressero risultati favorevoli da altri campi. Puntiamo a ben figurare se non altro per concludere con una bella striscia positiva».
Stagione a due facce?
«Abbiamo fatto un miracolo, siamo sempre in tredici o quattordici giocatori contati. Capisco che l’obiettivo estivo era di provare a salire di categoria, ma se ripensiamo a come eravamo messi a dicembre ci godiamo adesso questa piccola soddisfazione. A gennaio abbiamo preso quattro giocatori, rinforzandoci come potevamo. Dobos veniva dagli Amatori, non si è mai lamentato ed ha segnato due gol. Mattrisciano era fermo da due anni, poi abbiamo inserito due giocatori di colore che hanno fatto il suo».
La piazza di Cadelbosco è sempre stata nelle sue ambizioni.
«Sono innamorato del Cadelbosco, ho sempre voluto venirci ad allenare. Con i ragazzi si è instaurato un bel rapporto, fuori dal campo siamo amici. In campo è tutta un'altra storia, io pretendo tantissimo. In tal senso sono una bestia, non guardo in faccia a nessuno. A fine stagione andremo a Milano Marittima a farci due giorni ed una bella mangiata di pesce».
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