C’è l’accordo: Della Valle a Milano per due anni
A fine campionato l’ufficialità, l’Olimpia si è riservata un’opzione contrattuale per la terza stagione
REGGIO EMILIA. Milano doveva essere e Milano sarà. Manca ancora l’ufficialità nero su bianco, e occorreranno diverse settimane per poterla avere, ma Amedeo Della Valle è virtualmente un giocatore dell’Olimpia Milano.
La società di proprietà di Giorgio Armani e la guardia piemontese hanno definito i dettagli per un accordo biennale, con opzione per un terzo anno, con cifre sensibilmente ritoccate verso l’alto rispetto al vecchio contratto con Reggio.
Il passaggio non è stato formalizzato, sino al 30 giugno Della Valle rimane un giocatore della Grissin Bon, ma entro la metà del mese prossimo l’atleta potrà esercitare la clausola prevista dal suo accordo con Pallacanestro Reggiana e uscire quindi dal contratto senza dover pagare alcuna buonuscita. A quel punto si potrà annunciare il passaggio alla più prestigiosa e potente squadra italiana, l’unica impegnata in Eurolega, guidata oltretutto da Simone Pianigiani, il coach che ha fatto esordire Della Valle in Nazionale.
È stata una lunga corsa, e una bella corsa, adesso finita per davvero. Rimangono solo due gare per vedere ancora col biancorosso reggiano uno degli atleti più talentuosi dell’attuale basket italiano. E di uno dei protagonisti dei momenti più alti della storia di Pallacanestro Reggiana, delle finali scudetto e della semifinale di Eurocup. Ognuno ha avuto il suo: il giocatore ha potuto crescere e brillare in una società solida e competitiva, la squadra ha goduto di doti offensive e di un carattere davvero speciali.
Della Valle, all’epoca grande promessa azzurra, è arrivato a Reggio nella primavera 2014, appena terminata la sua seconda stagione a Ohio State nella NCAA. In quei mesi è praticamente rimasto sempre a guardare, per poi trovare buoni minutaggi dall’anno successivo, quello della finale persa con Sassari. Ha avuto ancora più spazio e responsabilità nella seconda cavalcata sino alla finale, quella con Milano, e nel 2016 è diventato il cardine del nuovo progetto italiano imbastito su di lui e su Aradori. Dopo la turbolenta e polemica conclusione della passata stagione ha chiesto di essere ceduto ma l’offerta economicamente adeguata non è mai arrivata. È rimasto a Reggio e ha ripagato alla grande, dominando in Eurocup e facendo bene anche in campionato nonostante diversi problemi fisici. (a.a.)
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