Nicolini dell’Ama fermato da un controllo antidoping
Volley, l’alzatore della formazione sammartinese positivo a un metabolita dopo un controllo a margine del match contro la MontePaschi Mantova
SAN MARTINO IN RIO. Alla vigilia di un match, alla “bombonera” in cui l’Ama San Martino avrebbe dovuto soltanto festeggiare con i suoi sostenitori la salvezza ottenuta nelle scorse giornate, una tegola si è improvvisamente abbattuta sulla società del presidente Verissimo Marani.
Il tribunale nazionale antidoping ha infatti fermato precauzionalmente l’alzatore Federico Nicolini, trovato positivo a un controllo effettuato dopo la partita che l’Ama di coach Panciroli aveva giocato a Mantova il 10 marzo scorso.
«La prima sezione del Tribunale nazionale Antidoping - si legge nel comunicato pubblicato sul sito della Fipav - in accoglimento dell’istanza proposta dalla procura nazionale antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Federico Nicolini, tesserato Fipav riscontrato positivo alla sostanza Thc Metabolita, a seguito di un controllo disposto dalla Sezione Vigilanza Doping del Coni, al termine della gara MontePaschi Mantova - Ama San Martino, svoltasi a Borgo Virgilio il 10 marzo 2018».
In pratica, Nicolini sarebbe stato trovato positivo al metabolita del principio attivo Thc, quello dei cannabinoidi. Non si tratta di droghe, dal momento che - come dice il comunicato del Tribunale Antidoping - il giocatore dell’Ama sarebbe stato trovato positivo al Metabolita di questo principio attivo ovvero al prodotto di trasfromazione del principio attivo. E questo avviene di norma con farmaci e prodotti dietetici.
Va inoltre detto che si tratta di una sospensione cautelare: secondo le norme antidoping, ora il giocatore carpigiano potrà decidere di presentare le sue argomentazioni davanti al tribunale antidoping e discolparsi. E altrettanto potrà fare anche la società che venerdì appariva decisamente colta di sorpresa da questa notizia e ancora ieri, per voce del suo addetto stampa, lasciava intendere che avrebbe fornito la propria versione dei fatti soltanto tra qualche giorno, dopo la partita in programma oggi. Venticique anni, alto 1,95, Nicolini ha iniziato la sua carriera sulla sponda modenese del Secchia: Sassuolo, Mirandola, e Castelfranco, prima di approdare alla formazione di coach Panciroli.
Il giocatore rischia una squalifica, ma solo dopo la sentenza definitiva del Tribunale Antidoping.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
