A Filottrano la Cooperatori rende omaggio a Scarponi
CANOSSA. Con una folta rappresentanza di cicloturisti e cicloamatori la Asd Cooperatori è stata protagonista a Filottrano della 1^ Granfondo dedicata a Michele Scarponi. La partecipazione è scaturita...
CANOSSA. Con una folta rappresentanza di cicloturisti e cicloamatori la Asd Cooperatori è stata protagonista a Filottrano della 1^ Granfondo dedicata a Michele Scarponi. La partecipazione è scaturita dal gemellaggio sancito fra la società ciclistica reggiana e gli organizzatori dell’evento che si è disputato sulle strade marchigiane dove l’ex campione dell’Astana è cresciuto o dove si allenava in una unione con la gente del luogo che andava ben oltre il classico rapporto campione-tifosi. L’accoglienza della famiglia di Michele Scarponi, genuina e straordinaria al tempo stesso, ha fatto sentire i cicloturisti reggiani a casa, rafforzando ancor di più un rapporto che verrà suggellato il 2 giugno prossimo, in occasione della presentazione della 46^ Granfondo Cooperatori Terre di Lambrusco e Parmigiano Reggiano di Montagna. In tale data è infatti prevista al borgo del Castello di Canossa l'inaugurazione della grande scultura su pietra in lavorazione a Canossa Stone e che sarà posta in sommità alla "salita con il sorriso Michele Scarponi", sulla strada provinciale da Ciano d'Enza al Castello di Canossa.
Proprio nei giorni scorsi, mamma Flavia e papà Giacomo Scarponi avevano fatto visita alla Scuola di Scultura di Canossa per seguire le fasi della lavorazione. In occasione della Granfondo Terre di Lambrusco e Parmigiano Reggiano di Montagna, prevista per domenica 10 Giugno, saranno poi i cicloturisti marchigiani a ricambiare la visita della Asd Cooperatori pedalando sul percorso in Appennino reggiano e partecipando alla Cronoscalata con arrivo a Canossa. Nella stessa giornata si svolgerà anche una corsa giovanile dedicata alla categoria Allievi con arrivo in prossimità della scultura dedicata a Michele Scarponi. Roberto Camorani, consigliere della Cooperatori commenta così l’esperienza a Filottrano: «L’aria che abbiamo respirato, nel ricordo ancora fresco della tragedia, l’accoglienza dei genitori di Michele è stata bellissima».
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