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Correggese, addio alla D Masitto attacca Lazzaretti

di Mara Bianchini
Correggese, addio alla D Masitto attacca Lazzaretti

I biancorossi, sconfitti in casa dal Tuttocuoio lasciano la quarta serie dopo 5 anni L’allenatore: «I miei ci hanno provato ma avevano contro anche la dirigenza»

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CORREGGIO. La Correggese perde contro il Tuttocuoio nella sfida che vale una stagione e retrocede in Eccellenza. Dopo cinque campionati in serie D, la Correggese abbandona la quarta serie e lo fa nel peggiore dei modi, con il tecnico che a fine gara si sfoga, non contro i giocatori ma contro chi lo ha assunto chiedendogli di rimediare una situazione già compromessa. «Peccato - dice - perché non è andata come speravamo. Siamo scesi in campo per provare a vincere e per buona parte del primo tempo siamo riusciti a tenere il risultato fermo a nostro favore. Hanno pareggiato e poi a tre minuti dalla fine raddoppiato. C’è grande rammarico perché in settimana ci siamo impegnati e allenati».

Cosa vi è mancato mister?

«I ragazzi ce l’hanno messa tutta e sono usciti in lacrime da questo campo e da questa partita. Sono purtroppo usciti i nostri limiti, limiti che c’erano già da tempo e che non posso essere io a limare in quattro settimane. Abbiamo giocato contro un ottimo Tuttocuoio ma contro non avevamo solo lui».

Si può spiegare meglio?

«Abbiamo giocato contro quelli che quattro settimane fa mi hanno telefonato e mi hanno chiesto di venire a Correggio, che mi hanno detto che ci credevano. E se ci crede una società chi sono io per non accettare? Peccato che non sia andata così perché in settimana , su un sito di sport locale, sono uscite dichiarazioni da parte di Lazzaretti che sono state deleterie per la squadra. Dichiarazioni dove si diceva che si era andati a Rimini per fare una scampagnata ma non è stato così. Siamo andati a Rimini per non perdere ma non ci siamo riusciti. Quando sono venuto a Correggio la Correggese era in piena zona retrocessione alla tanto valeva non chiamarmi e lasciare le cose come stavano. Mi dispiace perché questo per me è lavoro e non certo fare scampagnate. Tornando invece alle dichiarazioni in settimana abbiamo lavorato bene fino a giovedì quando i ragazzi hanno letto quanto pubblicato sono arrivati al campo spenti, sottotono e demoralizzati. Ma credete che a Ponte a Egola abbiano fatto uguale? No. In settimana tutti si sono tutti avvicinati alla squadra, l’hanno sostenuta e aiutata perché in palio c’era la salvezza. Prima di una partita si deve portare ottimismo si deve dare coraggio non il contrario soprattutto se si ha una squadra moralmente fragile».

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