Il ds della Reggiana: «Calo fisico e mentale, sono saltati gli equilibri»
Magalini: «La squadra ora deve ricompattarsi subito per i playoff»
REGGIO EMILIA. «Non bisogna trovare un colpevole a tutti i costi. Nell’ultimo mese si sono persi gli equilibri di squadra, a causa delle numerose assenze. I mister si sono dovuti inventare i difensori centrali e alla fine questo ha influito». Il direttore Giuseppe Magalini, il giorno dopo l’altalena di risultati a Teramo, con il conseguente saliscendi dalla seconda alla quarta posizione, riflettere sul finale di stagione e le sfide che attendono i granata nei prossimi giorni.
Direttore, l’esito finale è stato deludente. Fino all’86’ la squadra era seconda, con tutto quello che ne sarebbe conseguito per gli spareggi.
«È chiaro che c’è amarezza da parte di tutti. Siamo andati tre volte in vantaggio e tre volte ci siamo fatti riprendere».
Le assenze spiegano fino a un certo punto l’incapacità di tenere il vantaggio. Era compiuto di tutti mantenere le distanze. Invece...
«Come ho detto sono saltati gli equilibri di squadra da un po’ di tempo. Prendiamo troppi gol. C’è stato un calo fisico e mentale. Ma, ripeto, abbiamo perso anche tutta la linea difensiva».
Da settimane stavate preparando i playoff e qualche pedina è stata risparmiata. Però non era un dettaglio finire al secondo o al quarto posto.
«Alcuni avvicendamenti li abbiamo concordati. Qualcuno ha tirato la carretta più di altri. Però una serie di imprevisti hanno sempre scombussolato i piani. A Teramo, ad esempio, l’idea era di far risposare Panizzi, invece si è fermato Ghiringhelli. Carlini è rimasto a casa per la nascita del bimbo. Alla fine abbiamo dovuto fronteggiare molti imprevisti, sempre».
Dopo la risalita in classifica c’era euforia nell’ambiente. Ora sembra che il morale sia basso.
«Questo stato d’animo dovremo abbandonarlo non appena torneremo ad allenarci. Dobbiamo ricompattarci quanto prima».
Come valuta la stagione nel suo complesso?
«Strana. Siamo partiti male. Ci siamo ripresi nonostante tante defezioni. Abbiamo conquistato tutti: gli addetto ai lavori venivano a vedere come giocavamo. Avevamo la miglior difesa d’Italia. Poi il calo. Con il Sudtirol avevamo quattro difensori centrali di ruolo e dalla partita dopo nessuno. In quel momento abbiamo perso molto equilibrio».
Chi rientra nella prossima partita?
«Il 15 contiamo di avere a disposizione Ghiringhelli, Bovo, Crocchianti e Carlini. Rozzio e Bastrini sono al limite, speriamo per quella dopo. Stiamo lavoro per il recupero di tutti. Per fortuna abbiamo recuperato Aiman Napoli ».
Cesarini, Altinier, Cattaneo, non sono brillanti.
«Vedrete che ai playoff saranno in condizione».
Si è parlato di tensioni tra lei gli allenatori. Qualche scelta non condivisa?
«Gli allenatori mi sento di elogiarli per quello che hanno fatto. Se non lo pensassi si sarebbero fatte valutazioni diverse. La verità è che sono stati bravi. Non dimentichiamoci che c’è stato un momento in cui siamo stati l’unica squadra che si pensava potesse prendere il Padova».
Nulla da rimproverare loro?
«Come tutti possono aver commesso errori ma hanno dovuto fare fronte a una serie incredibile di complicazioni. Fino all’infortunio di Spanò eravamo una difesa da record».
Ora i playoff. Otto partite dividono la Reggiana da un’eventuale finale.
«Strada lunga, dove non si può mai sbagliare. Sarebbe stato necessario un tempo di recupero maggiore. Ma ora dobbiamo solo pensare partita per partita e si vedrà».
Quale squadra eviterebbe per la prima sfida dei playoff?
«Eviterei il Bassano».
State lavorando al prossimo anno?
«I proprietari ci sono vicini e sentiamo la vicinanza. Hanno già detto che faranno parte di questo progetto e c’è la voglia di sedersi e confrontarsi quando la stagione sarà finita. Ai giocatori che ci interessano è stato rinnovato il contratto».
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