Gazzetta di Reggio

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«Ci verremo a prendere i playoff che meritiamo»

di Adriano Arati
«Ci verremo a prendere i playoff che meritiamo»

Il coach bianconero Ramagli, ex Pallacanestro Reggiana, si gioca una stagione «Siamo a una sola vittoria dal raggiungimento di un bellissimo obiettivo»

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REGGIO EMILIA. «Reggio è una squadra sana, mentalmente leggera, dunque particolarmente pericolosa».

Coach Alessandro Ramagli non sottovaluta la Grissin Bon ormai priva di obiettivi stagionali, anzi. Nel gioco delle parti, mette in guardia contro la leggerezza positiva del gruppo biancorosso.

«Più che parlare di quello che la Grissin Bon è dal punto di vista tecnico, può interessare quello che può pensare, quale sia la sua condizione psicologica in questo momento. Perché è vero che si tratta di una squadra che non ha obiettivi da raggiungere, dal punto di vista sportivo, ma contrariamente a quanto si pensa, per me sono proprio queste le squadre più pericolose», ha spiegato il tecnico della Virtus, uno dei grandi ex del derby odierno. Perché? «Perché queste squadre se sono male allenate, o vivono in una situazione di scarsa professionalità, le trovi molto scariche, ma a Reggio io ci sono stato e so che non è così. Troveremo un gruppo con la testa leggera, e conseguentemente anche il pallone per loro diventerà più leggero». E la dimostrazione è l’ultima gara con Brindisi, segnata da una rimonta di orgoglio: «Qualunque squadra senza obiettivi avrebbe mollato il colpo, loro sono tornati a giocarsela perché evidentemente sono un gruppo che dal punto di vista morale ha maturato qualcosa di importante dentro, nel corso della stagione. Ha solide fondamenta, è allenato bene, vive un momento di pallacanestro, non un momento di fine stagione in cui la pallacanestro è passata in secondo piano», è la sua analisi.

La Virtus, però, è pronta all’impegno: «Siamo a una vittoria dal raggiungimento di un bellissimo obiettivo. Inutile dire che ce lo saremmo meritati, anche per il percorso travagliato che abbiamo fatto, perché tutto questo non conta nulla: non è che ti prendi le cose perché te le sei meritate, te le prendi perché le vai a prendere, e per riuscirci dobbiamo passare da questa vittoria, indispensabile perché ci metterebbe al riparo da qualunque incrocio», assicura. (a.a.)



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