Mikel e Chiara, due commessi speciali allo Store granata
REGGIO EMILIA. Un progetto di inclusione che si inserisce all’interno di “Reggio Emilia città senza barriere”. Da ieri due ragazzi diversamente abili, Mikel e Chiara, hanno iniziato a lavorare allo...
REGGIO EMILIA. Un progetto di inclusione che si inserisce all’interno di “Reggio Emilia città senza barriere”. Da ieri due ragazzi diversamente abili, Mikel e Chiara, hanno iniziato a lavorare allo Store ufficiale della Reggiana in piazza Prampolini.
Dopo una sola mattinata all’interno del negozio i due ragazzi sono già padroni dello Store. Mikel, che sfoggia con orgoglio la maglia ufficiale della prima squadra granata (Chiara invece indossa quella bianca da trasferta) è un vero e proprio intrattenitore, tiene banco e a calcio gli piace giocare in attacco. Si candida anche come alternativa ad Altinier e Cianci in vista dei playoff nel caso in cui lo staff tecnico dovesse aver bisogno di un’alternativa, anche se come lui stesso ammette «devo perdere alcuni chili per essere al meglio della forma».
Estremamente soddisfatto di questo progetto anche Luca Quintavalli, che con l’azienda Olmedo è uno dei partner principali della Reggiana ed è sempre più coinvolto in tutte le iniziative che riguardano il mondo granata. «Abbiamo condiviso l’idea di sviluppare le idee sul territorio anche in un’ottica di inclusione – dice Luca Quintavalli – e quando abbiamo discusso della possibilità di inserire nello Store della Reggiana delle figure di supporto reale l’idea ci è subito piaciuta. Tutto questo va ad inserirsi in un progetto più ampio e il Mirabello dove quotidianamente riceviamo l’aiuto di tante persone per svolgere l’attività ordinaria ne è un esempio. Questo è il primo step perché la città e la Reggiana possono offrire tante possibilità».
Mikel e Chiara, dopo i primi giorni di normale adattamento al lavoro saranno completamente operativi: «Il progetto è della durata di sei mesi che sarà certamente prorogato – ha proseguito Quintavalli – e i ragazzi sono operativi al 100%. Il nostro intento è quello di coprire l’intera giornata, con l’alternanza di Mike e Chiara che prevede il full time per coprire tutte le esigenze del negozio. Sono stato io stesso a non voler accettare un compromesso giusto per avere una funzione di rappresentanza. Il concetto di inclusione per me deve essere totale e a 360° in base alle necessità che ha il club siano esse allo Store, al Mirabello o nella sede di via Mogadiscio». «Mikel ha fatto tanta attività mediatica ancora prima di iniziare – ha concluso Luca Quintavalli – è un grande oratore e fin da quando ne abbiamo parlato era entusiasta. In più hanno le maglie personalizzate che per noi tutti valgono davvero tanto». (a.mun)
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