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Bernardelli, PATRON Di grissin bon 

«Presto discuteremo per proseguire la sponsorizzazione»

di Luigi Vinceti

REGGIO EMILIA . Salvo sorprese dell’ultima ora Pietro Bernardelli, presidente della Grissin Bon che è main sponsor della Pallacanestro Reggiana, non assisterà, questa sera, al derby contro la Virtus...

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REGGIO EMILIA . Salvo sorprese dell’ultima ora Pietro Bernardelli, presidente della Grissin Bon che è main sponsor della Pallacanestro Reggiana, non assisterà, questa sera, al derby contro la Virtus Bologna, gara di congedo dal campionato 2017-2018. Un gesto di rabbia per il mancato raggiungimento dei play off? Un segno di disimpegno dall’accordo con la società biancorossa?

Nulla di tutto questo.

Il fatto è che, proprio per questo mercoledì ha da tempo programmata la cena aziendale con i propri dipendenti ed i vertici dell’impresa sono quindi chiamati all’incontro collettivo con il personale che è l’anima pulsante dell’attività quotidiana.

Allora presidente non è una anticipazione dell’intenzione di sospendere l’accordo?

«No, non leggetela assolutamente così. Il fatto è che quando ci siamo preparati alla festa in azienda non conoscevamo la data di questa partita infrasettimanale».

Allora è solo un congedo momentaneo. Ma com’è il vostro accordo con la società di basket?

«Esiste una opzione per mantenere la sponsorizzazione anche nel prossimo anno. Ma è solo una possibilità, non ci sono impegni sottoscritti. Questo è un argomento che affronteremo presto, penso nel volgere di una settimana, con l’amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda».

Nel frattempo può darci una sua valutazione sul campionato che sta per finire? Soddisfatto della passerella internazionale?

«Solo in parte perché deve sapere che noi abbiamo affari limitati oltre confine dove operiamo spesso con marchi diversi da quello ufficiale. Ci interessa invece soprattutto ben figurare in Italia perché questo è il nostro mercato di riferimento. Forse ci eravamo abituati troppo bene, ma non nascondo la delusione di aver fallito l’ingresso ai playoff. Io credo che avremmo preferito far bene in Italia».

Altro argomento. Il patron della società sportiva, ha lanciato un invito agli imprenditori reggiani per avere un appoggio necessario a continuare un progetto che, a così alto livello, è decisamente gravoso. Come ha accolto questa sollecitazione?

«Con il patron del club Stefano Landi ne abbiamo parlato ma abbiamo dovuto declinare l’invito a diventare azionisti. Certamente non per mancanza di fiducia ma perché con la nostra azienda abbiamo recentemente assunto alcuni impegni economici straordinariamente pesanti. Gli impianti dello stabilimento di Calerno sono stati profondamente innovati ed abbiamo aderito ai programmi di impresa 4.0. Non rivelo un mistero se parlo di investimenti per circa 13 milioni. Dobbiamo calibrare il passo».

Per finire un accenno alla squadra. Quale è il giocatore della Grissin Bon che l’ha maggiormente impressionata durante il campionato?

«La mia competenza tecnico-cestistica è limitata (sorride, ndr) ma l’americano Julian Wrigth mi è parso dotato di una potenza straordinaria. L’impegno comunque devo dire che ce lo hanno messo tutti. Sono veramente dispiaciuto che non siamo andati ai playoff».

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