Risorgere ai playoff come l’anno scorso: la Reggiana ci crede
Un anno fa arrivò la semifinale dopo una brutta stagione, ora la squadra deve cambiare passo, soprattutto in difesa
REGGIO EMILIA . Il campionato della Reggiana si è concluso come nessuno si aspettava. Dopo aver fatto sperato nel primo posto i granata si sono ritrovati quarti e costretti ad iniziare i playoff già martedì prossimo e non dai quarti di finale come invece sarebbe accaduto in caso di arrivo al secondo posto.
Molti tifosi sono rimasti delusi dall’ultima parte di stagione della squadra, ma ripensando a quello che era accaduto solamente 12 mesi fa tutto può ancora succedere in casa granata. E i precedenti possono lasciare un po’ di ottimismo. L’anno scorso la squadra era arrivata ai playoff dopo una lunga striscia negativa di risultati, risultati casalinghi deludenti come la sconfitta con il Forlì o il pareggio con il Mantova che avevano portato il pubblico del Città del Tricolore a contestare la squadra e con la possibilità di affidare l’incarico di allenatore a Paolo Zanetti, che l’anno scorso guidava la Berretti granata e oggi ha conquistato a sorpresa il secondo posto in campionato con il Sudtirol. Possibilità questa respinta dal presidente Piazza che decisi di confermare la fiducia a Leonardo Menichini. Ai playoff poi i giocatori si sono compattati, chiudendosi all’interno dello spogliatoio di via Agosti e scollegandosi da tutto ciò che gli stava accadendo attorno. E da lì è nata la cavalcata che ha portato la squadra ad un soffio dalla finale per la promozione in serie B e oltre 3mila reggiani sugli spalti dello stadio Franchi di Firenze per la sfida con l’Alessandria. La Reggiana in questo momento deve ritrovare soprattutto solidità in fase difensiva, perché la squadra in questo ultimo periodo di campionato subisce troppe reti rispetto a quanto accadeva nei mesi precedenti. Solidità difensiva che aveva portato la Reggiana a compiere un’importante risalita dal terzultimo posto in classifica. Negli ultimi due mesi di campionato i numeri della squadra granata parlano di 11 partite giocate, tre sole vittorie, cinque pareggi e altrettante sconfitte. Deficitaria anche la differenza reti, con 16 gol fatti e 19 subiti.
I granata hanno dimostrato in tante occasioni di avere le qualità per riuscire a trovare sempre la via del gol, grazie alla grande qualità dei giocatori nella metà campo offensiva, ma sarà l’equilibrio che la squadra riuscirà ad avere in campo durante tutto l’arco dei 90’, ai quali potrebbero aggiungersi i tempi supplementari, a fare la differenza. La qualità della rosa fa dei granata una delle squadre con il più alto tasso tecnico tra quelle rimaste in lotta per l’ultimo posto in serie B, ma a questa ora deve essere aggiunta quella determinazione che l’anno scorso ha permesso alla squadra di superare Feralpisalò, Juve Stabia, uscendo indenne dal campo di Castellammare, ed espugnare il Picchi di Livorno. Le dichiarazioni dei giocatori nelle scorse ore lasciano intendere che la squadra di crede.
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