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Vela Cup in Liguria equipaggio reggiano vince una regata

Vela Cup in Liguria equipaggio reggiano vince una regata

Il Comet 41 S “Lo Duca Mio” in evidenza a Santa Margherita Sabato il team è arrivato quarto, domenica primo

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REGGIO EMILIA. Per chi fa regate, Vela Cup è ormai un evento molto conosciuto. Giunta alla sesta edizione, e organizzata da una rivista storica del settore, “Il Giornale della Vela”, punta ad unire idealmente in un circuito di cinque tappe alcuni dei più bei luoghi della vela italiana: Santa Margherita Ligure e il Golfo del Tigullio, il Golfo di La Spezia, Venezia, Porto Rafael e Marina di Pisa. Santa Margherita Ligure, che ospita l’evento di apertura, ha accolto il 5 ed il 6 maggio quasi 300 barche e altrettanti equipaggi, suddivisi in classi in base alle dimensioni delle barche, raccogliendo così il testimone delle mai dimenticate Regate di Primavera del Trofeo Ermenegildo Zegna prima e del Trofeo Pirelli poi.

Tra i partecipanti anche una barca quasi completamente formata da velisti reggiani doc.

Lo skipper e timoniere Paolo Riva, i tailer Andrea Mazzacani e Fabio Bertoia, i prodieri Ivan Gianferrari e Stefano Muzzarelli e l’unico non reggiano, il randista e tattico Franco Amigoni da Fidenza.

Il team, che regatava a bordo del Comet 41 S “Lo Duca Mio”, nella classe “crociera 4” riservata alle imbarcazioni tra 11 e 13 metri, ha bissato la partecipazione d’esordio della scorsa edizione, migliorando decisamente in termini di risultati e classifiche.

Nel corso della regata del sabato, caratterizzata da venti leggeri e instabili che hanno, come spesso accade, rimescolato le posizioni sul campo di regata, l'equipaggio reggiano si è distinto per un'ottima partenza, frutto di una tattica azzeccata che ha permesso di regatare tra i primi; nonostante le sofferenze dell'ultimo lato del percorso, funestato dal progressivo calo d'intensità del vento, Lo Duca Mio si è assicurato il quarto posto di classe, composta da 21 imbarcazioni, a 14' dal vincitore Malafemmena, un X-41 OD.

Nella giornata di domenica, il vento debole ha reso le fasi di partenza tanto difficoltose quanto determinanti; dopo una prima esitazione sul lato del percorso da percorrere, il Comet 41 S dei reggiani ha via via rimontato la flotta sfruttando al meglio i pochi refoli di vento disponibili. Grazie ad una successiva scelta tattica azzeccata, Lo Duca Mio ha finalmente potuto godere di vento fresco proveniente dal promontorio di Portofino, che ha permesso di mettere in risalto le doti corsaiole della barca reggiana, capace di precedere, al cancello d'arrivo, gran parte della flotta, tanto da ottenere così il primo posto nella classe crociera 4.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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