Dalla promozione al ritiro la Rubierese chiude bottega
Reggio emilia. Si profila un vero e proprio terremoto nel panorama calcettistico provinciale con l’abbandono quasi certo di Rubierese e Sporting Viano, mentre deve ancora decidere il proprio futuro...
Reggio emilia. Si profila un vero e proprio terremoto nel panorama calcettistico provinciale con l’abbandono quasi certo di Rubierese e Sporting Viano, mentre deve ancora decidere il proprio futuro il Futsal Fabbrico. Il fulmine a ciel sereno è quello arrivato da Rubiera dove sembra quasi deciso che la squadra neopromossa in C1 dopo una stagione straordinaria debba chiudere i battenti.
I problemi sono quelli di sempre: per praticare a livello federale questo sport servono sponsor capaci di coprire le spese di gestione, palestre e trasferte lunghe e dispendios, oltre poi al tema dei rimborsi.
La chiusura a Rubiera sarebbe un peccato, soprattutto perché questo gruppo formato da Roberto Luosi, figura storica del panorama calcettistico non solo provinciale, e da mister Andrea Grossi ha sorpreso un po’ tutti dimostrando qualità e grande attaccamento ai colori sociali ed anche perché nella cittadina in riva al Secchia questo sport è stato sempre presente sin dagli anni Ottanta.
Dopo cinque stagioni, delle quali quattro ad alto livello praticamente deciso anche lo smantellamento dello Sporting Viano che in questa stagione era retrocesso in C.
Il team manager Valentini afferma con rammarico: «Difficile andare avanti per gli alti costi di gestione nella nostra piccola realtà oltre ad alcune divergenze all'interno del gruppo societario. In questi anni abbiamo fatto cose importanti, prima tra tutte quella di portare alto il nome del nostro paese Viano, in palazzetti prestigiosi come il PalaFlaminio di Rimini e questo fa onore a tutti, dallo staff dirigenziale a quello tecnico, giocatori compresi. Con pochi mezzi a disposizione il cammino è stato importante, anche se si chiude la nostra avventura, sono stati cinque anni che resteranno indelebili nelle nostre menti e nei nostri cuori. L’ultimo ringraziamento va a mister Devid Belli che si è calato con grande umiltà e disponibilità nella nostra piccola realtà».
Riflessioni in corso anche per il Futsal Fabbrico. «Dopo la retrocessione in serie D abbiamo staccato la spina - mister Claudio Morellini - ci troveremo e cercheremo di portare avanti se sussistono le condizioni il nostro progetto nato agli albori di questa disciplina. In questa stagione abbiamo avuto difficoltà dal punto di vista logistico, essendo inagibile da tempo a causa del terremoto il locale palasport siamo stati costretti a girovagare un po' da tutte le parti per poterci allenare e disputare il campionato. Il peccato è che a Fabbrico questo sport è da sempre amato e ci sarebbero anche le condizioni per poter far crescere tanti giovani che si sono avvicinati in questi anni a questa disciplina. Probabilmente i lavori di ristrutturazione del palasport dureranno mesi e dobbiamo valutare come dirigenza se continuare a fare grandi sacrifici, personalmente ci terrei a continuare, poi tutto sarà da valutare». Tante poi le voci nell'ambiente su altri ritiri eccellenti come quello del Gian Luca Montanari Modena dalla C1 con il Cus Modena che prenderebbe il suo posto, si parla anche del Chero Carpaneto che non potrebbe partecipare alla C2. Di certo si sa che si lavora alacremente a Montale Rangone per portare la squadra in serie C1 avendo la società anche un fiorente settore giovanile, mentre dopo un campionato tribolatissimo il Real Casalgrandese potrebbe allestire uno squadrone per puntare nuovamente alla C1.
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