È una Juve spietata Il Milan delle topiche rimedia la figuraccia
La Coppa Italia è bianconera, poker decisivo nella ripresa Male Donnarumma: i suoi errori condannano Gattuso
ROMA. Un primo tempo equilibrato, una ripresa totalmente bianconera. Il tutto condito da due papere di Donnarumma. La Juventus vince nuovamente la Coppa Italia contro un Milan inerme. Finisce con un poker degli uomini di Allegri, nettamente superiori ai milanesi.
Juventus in campo con il 4-3-3: Cuadrado esterno basso, difesa completata da Barzagli, Benatia e Asamoah. Khedira, Pjanic e Matuidi come linea di centrocampo, davanti Mandzukic boa con Douglas Costa e Dybala incursori. Il Milan invece mescola le carte. Panchina per Kalinic, Biglia non ce la fa e va in panchina. Al suo posto Locatelli. Davanti Suso, Calhanoglu e Cutrone.
L’avvio è divertente, con le due squadre estremamente pimpanti nonostante il fondo dell’Olimpico reso viscido dalla pioggia. Ci prova subito Khedira con un’incursione stoppata da Donnarumma, sull’altro fronte decisivo Buffon che si distende sulla conclusione di Cutrone. Il tutto in meno di 10 minuti di gioco. Poi però i ritmi calano, soprattutto perché le due squadre iniziano a darsi battaglia prevalentemente a centrocampo. Meno occasioni, più tensione. Nella ripresa la musica cambia, con la Juve che prende in mano le redini della partita e il Milan che si difende con ordine e prova a pungere in contropiede. Le prove generali del vantaggio le fa Dybala con una stoccata al 10’ del secondo tempo che Donnarumma devia in corner. Dalla bandierina Pjanic pennella e Benatia rifinisce in rete di testa. È il gol numero 107 della stagione bianconera (in tutte le competizioni), una sorta di record per la formazione di Allegri. Alla fine saranno 110.
Dybala è in serata e poco dopo l’1-0 si inventa una grande giocata: salta di netto due avversari e lascia partire una bordata che Donnarumma devia in corner. Una gran parata quella del portiere rossonero che però al 61’ combina una frittata clamorosa. Tiro potente ma telefonato di Douglas Costa, Gigio prova a trattenere il pallone ma le mani si piegano e il 2-0 è cosa fatta. E dopo la frittata ecco la macedonia di Donnarumma. Colpo di testa di Mandzukic (lasciato libero da Bonucci), il portiere prova la respinta in due tempi ma Benatia è in agguato e segna da due passi. Sono mazzate pesantissima per un Milan già alle corde. La reazione d’orgoglio degli uomini di Gattuso porta a un palo (minuto 72, deviazione fortuita di Matuidi) e nulla più. Evidente la differenza di carattere e di qualità tra le due squadre, tanto che poi l’autorete vera la confeziona Kalinic al 76’. Insomma: un trionfo per i bianconeri, uno sprofondo per il Milan che aveva puntato tutto su questa finale di Coppa Italia. Una scommessa persa: per andare in Europa League toccherà giocarsela nelle ultime due giornate di campionato.
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