L’addio di Dalla Salda che passa alla Virtus
Oggi il bilancio di 21 anni nella Pallacanestro Reggiana. I tifosi di Baiso: «Grazie delle tante emozioni»
REGGIO EMILIA. Tempo di addii e omaggi per Alessandro Dalla Salda. Oggi l’ormai ex amministratore delegato biancorosso incontrerà la stampa per un bilancio conclusivo dei suoi 21 anni in Pallacanestro Reggiana, un lunghissimo percorso iniziato dai piani bassi: da tuttofare a responsabile della comunicazione e della promozione, sino a diventare il perno del progetto come amministratore delegato. Il futuro di Dalla Salda è alla Virtus Bologna, anche se per l’ufficialità bisognerà attendere ancora.
Prima dovranno essere completati diversi passaggi societari di competenze (firme su contratti e conti, ad esempio) e modificati i tesseramenti in Fip. Formalità da espletare in comune accordo, che richiederanno comunque alcuni giorni. Nel frattempo, arrivano alcuni tributi. Come quello del club Baiso Biancorossa, formato dai tifosi della zona di Baiso fra cui il sindaco Fabrizio Corti e uno storico amico di Dalla Salda, Paolo Prodi.
I componenti del club hanno scritto una lettera al dirigente, densa di ricordi. «C’è un insieme di emozioni che ci spinge a comunicare qui, pubblicamente, la nostra gratitudine nei tuoi confronti. Ti ringraziamo innanzitutto per l’amicizia e tutto ciò che essa comporta individualmente», scrivono. E proseguono: «Qui però ci teniamo a ringraziarti per la rilevanza che, insieme a tutto lo staff di Pallacanestro Reggiana, hai e avete dato a noi come Baiso Biancorossa e Sezione Brolo Alto. Grazie per averci fatto sentire importanti per te, per voi e per i diversi team, dal 2010 ad oggi. Grazie per avere sempre accettato i nostri inviti. Grazie per aver fatto salire le squadre da Reggio fino a Baiso su per le curve di Monte Lusino. Grazie per aver festeggiato con noi e da noi momenti importanti come la vittoria dell’Eurochallenge. Ma grazie ancora di più per averci fatto visita così tante volte con la squadra negli ultimi mesi della stagione 2010/2011: avevamo la percezione di essere per voi un porto franco, un nucleo comunque caldo e stabile nell’imperversare delle avversità sportive. A considerarlo oggi, grazie per aver passato con noi quei momenti che hanno coinciso con l’inizio di un’avventura gloriosa. Grazie di averci fatto sentire partecipi della nostra stessa passione». E ora? «Questo ovviamente non è un addio, è un arrivederci», con gli auguri di «un futuro radioso e felice».
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