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Festa Juventus, ecco il settimo sigillo

Festa Juventus, ecco il settimo sigillo

I bianconeri si aggiudicano il 34esimo scudetto pareggiando con la Roma. Nell’altro posticipo il Napoli batte la Samp 2-0

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ROMA. Tutto come previsto: all’Olimpico è festa Juve per il settimo scudetto di fila, il 34esimo della sua storia e il quarto sotto la guida di Allegri.

I bianconeri conquistano il titolo pareggiando 0-0 con la Roma nel posticipo della 37esima giornata e dopo la Coppa Italia vinta contro il Milan si portano a casa anche il tricolore con una giornata di anticipo sulla fine del campionato di serie A.

Nella sfida serale contro i giallorossi di Di Francesco, Allegri lancia Bernardeschi nel tridente offensivo con Dybala e Mandzukic dietro l’unica punta Higuain.

In casa Roma, ormai sicura di disputare la Champions il prossimo anno, Pellegrini vince il ballottaggio con Strootman in mezzo al campo. Davanti il tridente è composto da Dzeko, Under ed El Shaarawy.

Parte forte la formazione di casa, mentre i bianconeri si compattano nella propria metà campo tentanto le ripartenze in contropiede.

Al 10’ prima occasione Roma: Pjanic perde palla, Nainggolan lo recupera, arriva al limite e calcia un sinistro verso la porta di Szczesny, ma la sfera finisce a lato anche se non di molto.

A metà del primo tempo le due formazioni abbassano il ritmo. Al 34’ Matuidi serve Dybala: l'attaccante argentino batte col sinistro appena fuori l'area di rigore ma la palla esce sul fondo.

Al 41’El Shaarawy tocca all’indietro per Pellegrini: il centrocampista ex Sassuolo lascia partire un destro ad incrociare con palla di poco a lato.

Allo scadere del primo tempo Kolarov batte un calcio di punizione dalla destra dell'area di rigore: il suo sinistro finisce sull'esterno della rete.

Alla ripresa Alex Sandro serve Dybala che insacca con un bel sinistro al volo, ma Tagliavento annulla la rete per fuorigioco dell’argentino.

Al 56’ De Rossi mette in movimento Dzeko all'interno dell'area, ma Szczesny, in uscita bassa anticipa l'attaccante bosniaco.

Al 67’ primo cambio per la Juventus: Allegri inserisce Douglas Costa al posto di Bernardeschi. Un minuto dopo Roma in 10 per l’espulsione di Nainggolan per doppia ammonizione. Poi poco o nulla. E quando arriva il triplice fischio dell’arbitro è festa Juve.

«La Juventus non è abituata a vendere i giocatori, li cede solo se loro chiedono di andare via – ha spiegato l’ad della Juventus, Giuseppe Marotta prima della sfida –. Ad oggi questi presupposti per Higuain e Dybala non ci sono, perché non hanno chiesto di essere ceduti e di conseguenza la Juventus non li mette sul mercato. Quando una rosa è vincente sono pochissime le possibilità per migliorarla, consolidare questa squadra rappresenta un vantaggio».

Nell’altro posticipo, a Marassi, inutile vittoria del Napoli contro la Sampdoria grazie ai gol di Milik al 72’ e di Albiol all’80’. Nel primo tempo la squadra di Sarri si era vista annullare una rete a Mertens per posizione irregolare.

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