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Semeraro torna alla Folgore Rubiera

di Nicolò Rinaldi
Semeraro torna alla Folgore Rubiera

Il predecessore di Vacondio è reduce dalla retrocessione con il Camposanto

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RUBIERA. La Folgore del dopo-Vacondio parte da Alessandro Semeraro, che torna alla guida tecnica dei rubieresi dopo due anni. In passato, il 51enne trainer di origine veneziana ha diretto Crevalcore, Dorando Pietri Carpi, Novese, Finale, San Felice e Dodici Morelli. Nel giorno dell’addio a Rubiera da parte del bomber Salvatore Greco che ha firmato un contratto che lo lega al neopromosso Campagnola, c’è da registrare il ritorno di Semeraro sulla panchina di Rubiera. «Nel 2013 - ricorda Semeraro - sono approdato a Rubiera per la prima volta. E ho iniziato allenando la Juniores con tante soddisfazioni in termini di gioco e risultati. Nell'estate 2014, ho poi assunto le redini della Folgore di Eccellenza: prima abbiamo conquistato la salvezza, mentre nel campionato successivo siamo riusciti a centrare un sorprendente 4° posto».

Lei però proviene da una retrocessione, quella maturata domenica scorsa con la Virtus Camposanto...

«Sono subentrato a febbraio, con il Camposanto penultimo in classifica. Sapevo bene che restare in Promozione sarebbe stata una vera impresa: tuttavia, io non mi tiro mai indietro di fronte alle sfide difficili. La squadra si è resa protagonista di un cammino in crescendo, sfiorando l'obiettivo».

Quali sono le motivazioni che hanno favorito il suo ritorno a Rubiera?

«Qui si può fare calcio, nel vero senso del termine: c'è gente seria, contraddistinta da massima correttezza e grande dedizione verso lo sport. In più il club si è dato piani efficaci e convincenti, che mi sono stati illustrati nel dettaglio dal diesse Melli e dai suoi collaboratori Valentini e Mattioli».

Che tipo di Folgore vedremo nel prossimo campionato?

«Adesso non posso certo garantire che potremo puntare al primo posto in Eccellenza, o agli spareggi nazionali: in ogni caso ci stiamo muovendo per costruire un gruppo solido, capace di albergare stabilmente nella parte sinistra della classifica. Nelle mie e nostre intenzioni, sarà una Folgore capace di divertire».

L'organico subirà rivoluzioni?

«No: pensiamo a piazzare il maggior numero possibile di riconferme. Al tempo stesso, un altro obiettivo che ci poniamo è quello legato alla valorizzazione dei giovani: peraltro abbiamo già tante nuove leve di valore, sia nell'attuale Prima squadra sia nella Juniores».

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