Carlini e Cesarini, i due neopapà sono il faro della squadra
REGGIO EMILIA. La Reggiana si scrolla dalle spalle la paura e supera il turno dei playoff accedendo alla fase nazionale dove, come l’anno scorso, troverà la Juve Stabia. La sfida contro il Bassano è...
REGGIO EMILIA. La Reggiana si scrolla dalle spalle la paura e supera il turno dei playoff accedendo alla fase nazionale dove, come l’anno scorso, troverà la Juve Stabia.
La sfida contro il Bassano è stata un remake dell’anno scorso contro la Feralpisalò, con gli avversari più volte pericolosi e i granata ad esultare a fine gara.
Il filo conduttore è Massimiliano Carlini, un anno fa decisivo con il gol qualificazione e quest’anno con l’assist al “Mago” Cesarini.
Quando sale il peso della posta in palio il numero 29, neopapà come Cesarini, non tradisce mai. Contro il Bassano è stato uno dei pochi che non ha tremato, nessuna paura del pressing avversario e sempre pronto a farsi dare la palla dai compagni in difficoltà. «Ora non abbiamo paura di nessuno – ha affermato Carlini al termine della gara – nelle sfide di andata e ritorno si riesce sempre ad essere più sereni, mentre nelle gare ad eliminazione diretta la pressione è tanta perché ogni errore può essere decisivo».
Dopo le delusioni degli ultimi mesi la Reggiana ha ritrovato se stessa proprio nella serata più importante.
Non appena è riuscita a trovare i varchi giusti ha fatto girare bene il pallone e infatti il gol decisivo è nato da un’azione palla a terra «L’accelerazione di Rosso mi ha liberato e una volta ricevuto la palla sono riusciti a servire Cesarini – ha proseguito il centrocampista granata – il nostro modo di giocare ci porta a correre dei rischi, però dobbiamo farlo perché è quello che ci ha portato fino a qui».
Nel primo tempo infatti i granata si sono troppo spesso affidati ai rinvii lunghi del portiere e la qualità del gioco ne ha risentito, con gli attaccanti che non sono mai riusciti a mettere in difficoltà gli avversari.
Avversari che sono stati però puniti alla prima occasione, da un Cesarini quasi estraneo al gioco per tutto il primo tempo e poi decisivo alla prima occasione utile.
Al Mago basta una sola giocata per risultare decisivo ed è questo il motivo per cui lo staff tecnico non lo toglie mai dal terreno di gioco. «Da questa vittoria su può partire per arrivare in alto – ha affermato a fine gara un raggiante Cesarini – abbiamo ritrovato la Reggiana che eravamo abituati a vedere fin dall’arrivo dei nuovi mister, che hanno fatto un grande lavoro per darci la giusta sicurezza in noi stess»”. La vittoria con il Bassano ha dato il via a una nuova pagina della stagione: «Si è aperto un nuovo capitolo – ha concluso il Mago – e vogliamo arrivare il più lontano possibile».
Cesarini ha dedicato il gol decisivo realizzato contro il Bassano alla moglie e al figlio appena nato. «Ci tenevano tanto a dedicare il primo gol al mio bimbo e a mia moglie. Ci tenevo davvero tanto a questo momento».
Il fantasista granata ammette che al fischio d’inizio la squadra era tesa. «Il timore no, mai, ma un po’ di tensione, anche perché eravamo davanti al nostro pubblico, numeroso, c’era. Poi per fortuna nel secondo tempo siamo partiti con grande piglio, siamo andati in vantaggio e abbiamo legittimato la vittoria. La vera Reggiana è quella del secondo tempo, che abbiamo imparato a conoscere da quando sono arrivati i tre mister».
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