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Impresa Fognini, al Foro Italico battuto Thiem

di Paolo Rossi
Impresa Fognini, al Foro Italico battuto Thiem

Tennis. Il ligure s’impone al terzo set nonostante l’infortunio al calcagno a spese del temuto austriaco

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ROMA . La voglia di Roma è stata più forte di ogni cosa, anche dei dolori. «Non volevo e non potevo fermarmi per il dolore al calcagno» ha detto Fabio Fognini, eroe degli Internazionali Bnl 2018. Il primo grosso colpo è Dominic Thiem che era stato capace di battere Nadal a Madrid venerdì, fermandone una striscia lunga un anno intero. Non ha vinto degli Slam, ma è il numero otto del mondo. «Ho giocato bene. A un livello più alto di lunedì, magari più discontinuo, più alto. Penso di aver meritato».

Il ligure ha infiammato gli animi, sfoderando una prestazione d’alto livello. «Con lui devi prendere rischi, altrimenti non hai chance di vittoria». E Fognini ha colpito sul vivo l’avversario. «Esatto: quando, all’inizio del secondo set, ho smesso di accelerare preferendo l’attesa lui si è involato e io mi sono concentrato sul terzo set». 6-4 Fognini, 6-1 Thiem. Ma la frazione decisiva è stata equilibratissima, fino al 3-3. Sul servizio dell’austriaco l’azzurro ha avuto tre palle break non sfruttate. E poi, sul 3-4, si è trovato 15-40 e con un warning (ammonizione) del giudice di sedia per un lancio di palla fuori del campo. «Beh, cosa ho pensato? Mi è venuto in mente il match tra Seppi e Pouille, con Andreas che aveva avuto chance simili alle mie. Presagi negativi».

Non ieri, non in questa settimana di maggio che, nella vita di Fognini, è diventata la più importante della sua vita. «L’anno scorso mi è nato Federico, il compleanno lo festeggiamo qui a Roma». Settimana magica: Fognini annulla le palle break a Thiem, si salva e toglie la battuta all’avversario, chiudendo in un’esplosione di gioia. «Grazie, ora ci capiamo finalmente». Non come nel 2014 quando Fognini giocò malissimo e uscì tra i fischi. «Venivo da belle partite, ero numero 15 del mondo e c’erano molte aspettative. Non dimenticherò mai quel giorno».

I tempi cambiano, e ora Fognini è più maturo. Al terzo turno, oggi a mezzogiorno, affronterà il tedesco Gojowczyk, tipo da non sottovalutare. «Non lo farò, ma so di potermi giocare le mie carte». I risultati danno fiducia, ed è la migliore medicina contro i dolori. «Quando scivolo, sulla terra, ho problemi. Ma non mi importa: non volevo fermarmi, non posso. Giocherò e mi impegnerò al massimo delle mie possibilità, senza alibi o altro».

L’ultimo grande risultato di un azzurro al Foro Italico è di Filippo Volandri che, nel 2007, raggiunse la semifinale battendo Roger Federer. Sul cammino teorico di Fognini c’è un quarto di finale presumibilmente contro Rafa Nadal. Che il ligure, però, ha battuto due volte in passato. Ma c’è ancora tempo per parlarne.



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