«Dalla Correggese voglio concretezza»
Calcio Eccellenza, parla il neoallenatore Cristian Serpini «Ripescaggio? Non ci penso, conta l’adesione al progetto»
CORREGGIO. Correggese in serie D o in Eccellenza? Di sicuro al momento c’è la retrocessione in Eccellenza ma nei prossimi giorni, entro i termini prestabiliti, la società biancorossa potrebbe fare richiesta di ripescaggio. Nel frattempo il presidente Claudio Lazzaretti ha messo il primo tassello per il prossimo campionato scegliendo il nuovo allenatore. A dirigere la formazione sarà Cristian Serpini. Allenatore giovane, emergente che ha al suo attivo la direzione del Castelvetro in serie D. «Prima di arrivare in serie D – spiega Serpini – ho fatto la gavetta in categorie inferiori per poi arrivare a Castelvetro. In questi anni ho sempre visto la Correggese come un sogno ed ora questo sogno si è avverato. Ma non considero la Correggese come un punto di arrivo ma come un punto di partenza per altri sogni e altri obiettivi». Con la Correggese quali obiettivi vi siete posti?
«Dopo una retrocessione non è mai semplice ripartire e l’obiettivo principale è di fare bene per riportare la Correggese dove le compete. L’importante sarà però farlo con giocatori che sposino il progetto biancorosso e che rimangano o vengano a Correggio per fare del loro meglio».
Avete già fatto qualche colloquio?
«No, inizieremo la prossima settimana. Sono passati dieci giorni dall’ultima partita e tutti hanno avuto bisogno di un po’ di tempo per schiarirsi le idee e decidere come e cosa fare. Per cui la prossima settimana si parlerà un po’ con tutti. Chi vorrà rimanere dovrà farlo indipendentemente dalla categoria ma perché vuole rimanere a Correggio non per una o l’altra categoria».
Ci sono possibilità che facciate richiesta di ripescaggio? «Sinceramente non lo so. Bisognerebbe chiederlo a Lazzaretti. Io con il presidente ho parlato di Eccellenza poi si vedrà. L’importante aldilà della categoria sarà che i giocatori non rimangano o vengano a Correggio malvolentieri ma lo facciano perché vogliono essere parte di questo progetto».
Lei cosa si aspetta da questa annata?
«Di fare il meglio possibile. Non amo fare proclami perché ogni campionato è un’annata a sé ma amo dare il massimo per avere dai miei giocatori il massimo. Per cui un bel gioco che sia anche pratico e produttivo perché sta bene essere esteticamente belli ma bisogna anche fare gol e vincere le partite».
E qua si è trovato d’accordo con Lazzaretti?
«Si ad entrambi piace il gioco palla a terra che non deve però essere solo bello ma portare anche dei risultati perché sennò c’è solo un fattore estico».
Assieme a lei arriverà qualche giocatore?
«Ogni allenatore ha le sue preferenze ma prima bisogna parlare con chi vuole rimanere e chi no poi si potranno fare delle scelte. Una cosa però è certa: i giovani. Amo lavorare con i giovani e la Correggese ha un patrimonio in materia per cui dalla prossima settimana andrò a vedere come vanno i giovani del vivaio poi faremo il resto».
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