Il patron Landi “benedice” il nuovo dg Filippo Barozzi
Il numero uno di Pallacanestro Reggiana deciso a valorizzare le risorse interne «Stiamo valutando di promuovere il vice Devis Cagnardi a capo allenatore»
REGGIO EMILIA. «È nel nostro essere valorizzare le risorse interne. Per questo nel momento in cui ci siamo trovati a dover sostituire Dalla Salda abbiamo pensato a Filippo Barozzi. Per questo stiamo valutando il nome di Devis Cagnardi come successore di Max Menetti».
La benedizione al nuovo dg biancorosso arriva dal patron Stefano Landi. Mentre si lavora per trovare il nuovo allenatore del team, è arrivata infatti ieri l’investitura ufficiale di Filippo Barozzi, 28enne di Baiso, che assume i gradi di direttore generale del club.
Barozzi è al suo terzo step all’interno della società di via Martiri della Bettola. Entrato nel 2012 come team manager, nell’estate del 2016 era stato nominato direttore operativo, affiancando quindi l’allora amministratore delegato Alessandro Dalla Salda, approdato qualche giorno fa alla Virtus Bologna.
«Questa evoluzione di Filippo dal ruolo di direttore operativo a dg - commenta il patron Landi - rientra nelle linee guida societarie cioè, come detto, la valorizzazione delle risorse interne. In lui vedo le possibilità di rifare il percorso di Alessandro Dalla Salda che quando entrai io in società era addetto ai media e responsabile marketing e che poi, con noi, ha compiuto il cammino che tutti conosciamo. A Filippo, oggi, auguro di raggiungere gli stessi risultati».
Sul nuovo tecnico, Stefano Landi sembra avere una certa preferenza.
«Mi sento di dire che la decisione non sarà presa nell’immediato. Per prima cosa, come sempre, guarderemo a cosa abbiamo in casa. Mi riferisco a Devis Cagnardi, vice di Max Menetti nelle ultime stagioni. Poi naturalmente valuteremo tutte le opzioni disponibili ma per noi è un valore aggiunto promuovere professionisti che già lavorano in Pallacanestro Reggiana, che già ci conoscono e sanno muoversi all’interno della società senza aver bisogno di un periodo minimo di adattamento».
Fu così anche otto anni fa con Menetti che il patron ha salutato in settimana, chiudendo la sua esperienza in biancorosso iniziata da head coach otto anni fa.
«Non abbiamo esercitato l’opzione d’uscita dal contratto che era prevista nel documento che Menetti firmò un anno fa, semplicemente ci siamo seduti attorno a un tavolo, Max, la presidente Licia Ferrarini e io, e ne abbiamo parlato, come abbiamo sempre fatto con i nostri uomini. Abbiamo discusso di come sarebbe potuto essere il futuro e, insieme e in totale accordo, abbiamo deciso che era arrivato il momento giusto per provare nuove esperienze».
Ora al lavoro per reclutare il nuovo tecnico è il confermatissimo direttore sportivo Alessandro Frosini. In virtù di un antico legame fra i due (si conobbero a Verona all’inizio degli anni ’90, quando il tecnico allenava le giovanili della Scaligera ed era vice della prima squadra e “Fro” era un talento in rampa di lancio) è nata l’ipotesi di un approdo in biancorosso di Andrea Mazzon, reduce dalla fresca retrocessione con l’Orlandina. Nelle ultime ore sono invece scese le quotazioni di Stefano Sacripanti, in uscita da Avellino, le cui richieste economiche potrebbero rivelarsi troppo elevate rispetto al budget disponibile per il capo allenatore.
I sondaggi proseguono, anche se, come confermato dallo stesso Stefano Landi ieri pomeriggio alla Gazzetta di Reggio, la scelta dovrebbe cadere su Devis Cagnardi.
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