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La Reggiana cerca campi in sintetico

di Massimo Sesena
La Reggiana cerca campi in sintetico

Alicia e Quintavalli ne hanno parlato nell’ultimo incontro con il sindaco, e anche la società guarda all’area nord

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REGGIO EMILIA. È stato uno degli argomenti affrontati nell’ultimo incontro tra il sindaco di Reggio Luca Vecchi e la vice presidente della Reggiana Alicia Rickter. La moglie di Mike Piazza all’incontro era accompagnata da Luca Quintavalli, amministratore delegato di Olmedo - la società leader nell’ambito dell’adattamento e allestimento di veicoli per il trasporto disabili - che affianca la reggiana in qualità di main sponsor ma anche nella partnership per la gestione del Mirabello e delle celebrazioni per il centenario della società granata in programma nel 2019.

E con Quintavalli, lady Piazza ha sottolineato i progetti che la società granata ha in cantiere. E tra questi c’è anche quello di un... trasloco. Da tempo, da quando i Piazza sono sbarcati in città si è subito cominciato a parlare di creare una sorta di cittadella granata. Invero, all’inizio i due americani avevano pensato in grande, arrivando persino a scomodare progettisti di fama internazionale per dar vita, a Santa Croce, a una sorta di Milanello granata . Poi però i Piazza hanno dovuto sbattere il muso cotro la realtà. Al posto dei sogni c’erano conti in rosso e affitti da pagare. Dello stadio “Città del Tricolore”, proprietà della Mapei, ma anche degli sgangherati campi di via Agosti, proprietà della Diocesi. In quest’ultimo caso, bastassero la fede e la devozione i Piazza sarebbero a posto. Il guaio è che a nche questi campi di via Agosti per la Reggiana costituiscono un costo. Economico, certo, ma anche sportivo.

Non è un mistero per nessuno che tutto lo staff tecnico granata, dal ds Magalini alla triade di allenatori fino ai preparatori che affiancano Eberini & C., attribuiscano allo stato disastrato del manto erboso dei campi di allenamento una buona parte di responsabilità del lungo rosario di infortuni con cui la squadra granata ha dovuto - in questi mesi - fare i conti. Meglio, molto meglio allenarsi sul sintetico. Da qui l’idea di utilizzare i campi di questo tipo esistenti in città o magari - con l’aiuto del Comune - creare ex novo dei campi. E l’occhio dei Piazza è caduto sull’area nord. È lì che Comune e Reggiana potrebbero incontrarsi. Anche il Comune infatti è alla ricerca di un’area da adibire a impiantistica sportiva. Sull’agenda del Comune sono segnate in rosso - come urgenti - alcune voci: un’area per l’atletica leggera che possa mandare in pensione il vecchio e malconcio “Camparada”. Eppoi il campo per gli Hogs, la squadra di Football Americano costretta da anni a un nomadismo proprio per la mancanza di un terreno per allenamenti e partite.

A quel punto, in questa nuova e ancora di là da venire area a vocazione sportiva, si inserirebbe anche la Reggiana con un progetto assai meno faraonico di quello proposto dall’allora Ad granata Franzone con tanto di architetti milanesi. Così si spera possa spezzarsi la catena di infortuni a raffica per i ragazzi di Eberini.

Di certo c’è la volontà comune di Reggiana e amministrazione locale. I Piazza - come hanno detto nell’intervista alla Gazzetta - vorrebbero lasciare una sorta di eredità positiva. E il Comune vuol scrivere una nuova pagina nel capitolo dell’impiantistica sportiva cittadina, chiudendo oggi tutti i dossier aperti.



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