Gazzetta di Reggio

Sport

il difensore ai box 

Panizzi: «Contro le Vespe la Reggiana dovrà osare»

di Luigi Cocconcelli
Panizzi: «Contro le Vespe la Reggiana dovrà osare»

REGGIO EMILIA. Un anno fa dovette entrare, giocare da centrale difensivo , che non è propriamente il suo ruolo, in un match senza ritorno, se la cavò benissimo e contribuì al passaggio del turno....

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un anno fa dovette entrare, giocare da centrale difensivo , che non è propriamente il suo ruolo, in un match senza ritorno, se la cavò benissimo e contribuì al passaggio del turno. Domenica Erik Panizzi a Castellamare, se ci sarà, dovrà fare da spettatore aggiunto. Il guaio muscolare lo costringe ai box. Con tanto dispiacere. «Uno- dice- prepara tutta la stagione per essere nelle migliori condizioni allo sprint finale, giocare i playoff è bellissimo e non poterci essere ti lascia l’amaro in bocca, ma nel calcio succedono queste cose e bisogna saperle accettare».

Panizzi non è molto ottimista circa la possibilità di tornare in campo in questa stagione. Molto dipende da quanta strada riuscirà a fare la Reggiana e da come reagirà il muscolo alle terapie.

«Il dotto r Rocchi- riferisce il difensore granata- ha parlato di una ventina di giorni di stop , poi si vedrà, adesso è troppo presto, siamo a poco più di 48 ore dall’infortunio».

Come arriva la Reggiana alla sfida di domenica?

«Bene, il successo di martedì ci ha caricato, detto che se stiamo uniti, determinati, affrontiamo le partite con il giusto atteggiamento, oltre alle nostre qualità tecniche, possiamo dire la nostra, la condizione atletica è buona, lo spirito alto, sappiamo che sarà una partita bella e tosta, come tutte quelle dei playoff, ed è giusto sia così».

Panizzi si aspetta una partita diversa da quella di un anno fa. Allora, tra l’altro, si giocò su un sintetico di vecchia generazione, ora pare sia stato rifatto.

«Allora non è che il terreno ci abbia condizionato, più che a giocare abbiamo pensato a saper soffrire, stringere i denti, reggere mentalmente in un ambiente caldo e contro giocatori importanti, sapendo che il pareggio ci andava bene, ora è diverso».

Già, perché se alla Reggiana il pari può ancora andare bene, la Juve Stabia deve capitalizzare il match in casa.

«Sono discorsi teorici, magari segni o vai sotto dopo pochi minuti e tutto cambia, siamo consapevoli di affrontare una squadra forte, per me dobbiamo cercare di fare una partita diversa, non perdere la nostra identità e fisionomia, provare a giocare di più, puntare tutto ed esclusivamente sul ritorno può essere pericoloso».

Avete cominciato a guardare filmati dell’avversario?

«No, alla ripresa degli allenamenti ci siamo limitati ad analizzare quel che ha funzionato e cosa no contro il Bassano, penso che domani (oggi per chi legge) e soprattutto sabato i nostri allenatori ci spiegheranno pregi e difetti, caratteristiche dei campani, cominceremo ad impostare tatticamente il match, sapendo che , comunque, alla base di tutto ci sarà la capacità di soffrire, di battersi fino in fondo, la voglia, l’atteggiamento».

Martedì sera la Juve Stabia, con il Francavilla, ha segnato in apertura, vi aspettate una partenza sparata?

«Sì, anche un anno fa il primo quarto d’ora fu terribile, con il sostegno del pubblico ci aggredirono subito, non dico che superare indenne la metà del primo tempo potrebbe risultare determinante, anche se va detto che allora non avevano altro risultato che la vittoria Dovremo essere bravi a non farci schiacciare».

Panizzi ha un favorito per la vittoria finale?

«Non esistono medicine per vincere i playoff, ne sa qualcosa il Pordenone. Per me la Feralpi è difficile da battere per chiunque, Pisa ed Alessandria hanno organici stratosferici, noi , ma il discorso vale anche per le altre, vogliamo provarci».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google