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«Perdiamo Borghi, ma ripartiamo da Ingari»

«Perdiamo Borghi, ma ripartiamo da Ingari»

Promozione, il dg della Casalgrandese Tarabelloni conferma l’allenatore e va in cerca di un ds

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CASALGRANDE. Dopo la retrocessione, la Casalgrandese riparte agguerrita: «Sbaglia chi pensava che noi chiudessimo bottega - ribadisce con fermezza il direttore generale biancoblù Pierluigi Tarabelloni -. Al contrario, abbiamo iniziato a pianificare con il consueto slancio la prossima stagione. Innanzitutto, Beppe Ingari sarà ancora l'allenatore della prima squadra: lui rappresenta una figura di massima affidabilità, e non a caso qui a Villalunga è ormai un'istituzione. Del resto, noi gli avevamo offerto la riconferma già a gennaio: ora, Beppe ci ha comunicato di voler proseguire la sua esperienza sulla panchina della Casalgrandese anche in Promozione. Cambierà invece il direttore sportivo - aggiunge Tarabelloni - Purtroppo con Arturo Borghi non siamo riusciti a trovare un punto d'incontro sulle linee-guida da seguire, ma il rapporto amichevole e di stima che ci accomuna resta più che mai solido. Stiamo cercando un nuovo ds, che lavorerà per la costruzione dell'organico insieme a Ingari e al team manager Massimo Anceschi».

Di certo, la Casalgrandese che affronterà la Promozione 2018/2019 farà notevole affidamento sui giovani: "Ne abbiamo tanti di talento e vorremmo riconfermarne un buon numero - sottolinea il dg - ma prima dovremo ovviamente portare avanti un dialogo approfondito con ciascuno di loro».

Tarabelloni annuncia inoltre novità a livello di impiantistica: «L’unica cosa che tuttora ci manca è una tribuna coperta, e puntiamo ad averla entro settembre. Intanto, l'amministrazione comunale è al lavoro per allargare la strada che porta al Centro Sportivo».

Rilevante pure l'attività giovanile: «Domenica 27 ci sarà il Torneo Primi Calci, poi il 2 Giugno sarà la volta del Ravazzini: tra il 6 e il 10 giugno si terrà quindi il torneo Vivi il Secchia, dedicato ai classe 2005 e 2006».

«In questi giorni sono emersi dei pettegolezzi che smentisco nella maniera più totale - afferma invece Arturo Borghi - Più precisamente, non è affatto vero che io lascio in polemica: il mio dialogo con la società è sempre stato caratterizzato da massimo e reciproco rispetto, anche quando sono emersi pareri divergenti. La Casalgrandese è una società ben strutturata, e composta da persone di valore: a tutti il migliore in bocca al lupo, e chissà che in futuro i nostri percorsi non arrivino a incontrarsi di nuovo».(n.r.)

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