Gazzetta di Reggio

Sport

«Alla Mille Miglia per Luca Menozzi»

«Alla Mille Miglia per Luca Menozzi»

Auto, Giuseppe Ferrari ha realizzato il sogno dell’imprenditore bibbianese

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. «L’unico scopo è quello di portare a Luca la macchina con la livrea della Mille Miglia 2018 dopo averla conclusa. Ho gareggiato solo per lui. Perché questo posto doveva essere suo».

Luca è Gianluca Menozzi, imprenditore bibbianese cui solo un imprevisto ha impedito di gareggiare alla “corsa più bella del Mondo”, quella Mille Miglia cui ambiva da anni e per la quale si era regalato, lo scorso dicembre, la Fiat 1100/103 del febbraio 1955 che mercoledì è partito col numero 403 da Brescia per la 36esima edizione della corsa di regolarità più famosa al Mondo.

Non è potuto andarci, Menozzi, che ha scelto come sostituto un amico, cui ha implorato di partecipare per poter godere, anche solo in parte, dell’evento.

Il prescelto si chiama Giuseppe Ferrari, classe 1976, navigatore di rally e anche di gare di regolarità per hobby, negato però con il volante.

«Per questo ho lasciato che a guidare fosse il maggiore Domenico Colella - coordinatore della squadra corse di Amams, il club mantovano che si occupa di portare avanti la leggenda di Tazio Nuvolari - perché io ho i mattoni al posto dei piedi. Sono entrato nella squadra Unuci (quella dei militari in congedo, ndc) grazie al servizio militare svolto come soldato semplice. E così facendo posso realizzare il sogno di Menozzi».

Che era un po’ anche il suo. «Veramente sì. Mi ero ripromesso, dopo tante gare a fianco di Luca, svolte in preparazione alla Mille Miglia che avrebbe disputato come pilota navigato da Colella, di iscrivermi prima o poi. Purtroppo ho la passione, ma mi mancano la macchina e i soldi per poterlo fare».

L’ha fatto in un modo speciale, ora. «Sì. Io non ambisco a comparire perché questa gara la devo solo alla generosità di Luca e a una sorte che ha deciso diversamente dai nostri progetti. Ho accettato a una condizione: la macchina torna a casa di Luca con adesivi e tutto quanto fa Mille Miglia, qualsiasi sia la posizione finale. Era il suo sogno ed è diventato il mio».

Ed è anche stato l’unico reggiano al via. «Considerando che la corsa quest’anno non passa da Reggio, ne sono fiero. Ma saremo in due, perché Luca sarà con me. L’abbiamo tenuto informato grazie alla tecnologia che, in questi casi, aiuta molto a stare vicini».

(a.z.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google