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Reggiana, batti le Vespe e le tue paure

di Juri Panciroli
Reggiana, batti le Vespe e le tue paure

Questa sera alle 20,30 Cesarini e soci scendono in campo al Romeo Menti contro la Juve Stabia allenata da Ciro Ferrara 

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REGGIO EMILIA. Reggiana-Juve Stabia, atto primo. Dopo il ritorno di mercoledì sera al Città del Tricolore sapremo quale delle due piazze volerà al secondo turno nazionale playoff.

A dividere i granata dai quarti di finale ci sono questi 180’, tutti da vivere, contro l’undici napoletano ma con un paio di vantaggi da gestire: seconda gara in casa, davanti a quel pubblico amico che ha sempre garantito sostegno anche nei momenti più bui dell’anno, quando un incitamento in più potrebbe far la differenza nella stanchezza generale e –cosa ancor più importante- la possibilità di passare il turno segnando lo stesso numero di reti dei campani, grazie al miglior piazzamento in regular season. Non avranno infatti nessuna valenza i gol segnati in trasferta perché alla fine delle due partite si sommeranno i due risultati, perciò toccherà agli uomini guidati da Ciro Ferrara realizzare una marcatura in più altrimenti sarà la Reggiana a proseguire il cammino. A Castellammare lo sanno bene, infatti per stasera (fischio d’inizio ore 20,30) è previsto un “Romeo Menti” in stile bolgia infernale e con tanta voglia di vendicare l’eliminazione dello scorso anno, quando nello stesso preciso momento dei playoff si incontrarono le due società ed ebbero la meglio i granata, nonostante fossero le “vespe” a godere di quegli stessi vantaggi ora nelle mani di Bovo e soci.

Le due formazioni hanno subito variazioni rispetto a quella doppia sfida però saranno presenti i protagonisti dei tre gol che la decisero: Cesarini, Ghiringhelli e Mastalli autori del 2-1 dell’andata (0-0 finì al Menti). Sono tante le analogie fra le due squadre: arrivate quarte nel rispettivo girone, prediligono il 4-3-3, giocano palla a terra partendo dal basso, hanno avuto un finale di stagione altalenante e si presenteranno all’appuntamento quasi al completo ma coi reparti arretrati in emergenza. Un’ulteriore insidia per i granata è rappresentata dal campo in erba sintetica e di ultima generazione: non a caso, ieri la Regia ha svolto la rifinitura su un terreno simile per prenderne confidenza. Ma il vero nemico della Reggiana sarà se stessa e le sue paure.

Se i granata saranno quelli del secondo tempo col Bassano, magari con più autostima dopo quella vittoria, possiamo aspettarci una grande prova o addirittura la chiusura dei giochi con una “magia” di Cesarini quando gli avversari saranno costretti ad esporsi per cercare il gol. Se, viceversa, scenderà in campo quella vista nel primo tempo –abulica, impaurita, rinunciataria e sovrastata in ogni parte del campo- il rischio di prendere un’imbarcata difficilmente rimediabile a Reggio è molto elevato.

L’ideale sarebbe invece portare la sfida a Reggio sui binari dell’equilibrio. Anche perché i nuovi infortuni di Panizzi e Crocchianti hanno rovinato i piani della triade che, di conseguenza, negli ultimi giorni ha provato a dare una nuova identità all’undici inserendo forze fresche e duttili, in grado di interpretare anche un 3-4-1-2 per meglio adattarsi al gioco della Juve. Saranno decisioni dell’ultimo minuto ma sono in rampa di lancio Cianci, Vignali e Riverola, anche per dare un po’ di riposo a Carlini, Altinier e Cattaneo, mentre Melara-Strefezza è il ballottaggio sulla scia di destra dei campani. Encomiabili i circa 300 tifosi granata che si sobbarcheranno questa lunga trasferta, sperando sia solo una tappa intermedia prima di entrare nella storia.

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