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«Se ci mettiamo a far calcoli finisce che prendiamo 5 gol»

di Andrea Munari
«Se ci mettiamo a far calcoli finisce che prendiamo 5 gol»

REGGIO EMILIA. Superato il primo turno e la paura dell’eliminazione al primo turno di playoff la Reggiana è pronta alla doppia sfida contro la Juve Stabia. Ed è pronto anche Sergio Eberini che dopo...

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REGGIO EMILIA. Superato il primo turno e la paura dell’eliminazione al primo turno di playoff la Reggiana è pronta alla doppia sfida contro la Juve Stabia. Ed è pronto anche Sergio Eberini che dopo la sfida di martedì vede la propria squadra pronta a questo doppio confronto.

I due unici difensori centrali di ruolo sono Rozzio e Bastrini. Come stanno?

«Stanno bene, si sono allenati regolarmente. Tutta la squadra però sta bene, si è allenata con grande determinazione in questi giorni e siamo pronti a dover fronteggiare eventuali ulteriori emergenze».

Con che spirito si affronta questa partita?

«Come avvenuto mercoledì il gol ha rasserenato tutto l’ambiente e quindi dobbiamo giocare come sempre. La Juve Stabia assomiglia molto a noi come tipo di gioco e sarà una sfida molto aperta. Io mi auguro che si riesca a fare gol per rasserenarci durante la partita».

Contro il Bassano la paura ha frenato la squadra.

«Eravamo tesi, perché sapevamo che ogni errore sarebbe potuto costare caro. Non dico che oggi siamo rilassati, ma sappiamo c’è il ritorno».

Avete preparato la partita in un modo diverso considerate le caratteristiche dell’avversario?

“No, credo che dovremo capitalizzare il secondo tempo fatto contro il Bassano sapendo che c’è anche il ritorno. Noi abbiamo il viaggio, la partita, il ritorno a Reggio lunedì e martedì faremo l’unico allenamento. Dobbiamo dosare bene le energie».

I campi caldi del sud ormai sono solo un ricordo?

«Io ho allenato due anni a Savoia in C2 e il derby con il Torre Annunziata era tremendo. Non ci saranno problemi perché è un playoff nazionale e la sicurezza c’è sempre. Il loro tifo sarà acceso, come lo sarà il nostro».

Quali sono gli aspetti che contano di più in queste partite?

«Tutto, sia la freschezza sia l’esperienza. Noi abbiamo le idee chiare su quello che possiamo fare, pur sbagliando a volte come martedì quando abbiamo iniziato malissimo. I giocatori però hanno un’identità di squadra».

Sulle scelte di formazione vi siete trovati tutti d’accordo?

«Ci siamo confrontati su tutto come facciamo sempre. Lavoriamo per trovare la soluzione giusta poi mi hanno investito del senso critico quindi alla fine devo essere io a definire quello che può andare bene».

Teme di più la Reggiana stessa o la Juve Stabia?

«Loro avranno motivazioni perché almeno una devono vincerla. Noi dobbiamo essere bravi a reggere il loro urto iniziale e poi sviluppare le nostre trame. Sono certo che non ripeteremo il primo tempo di martedì».

Cattaneo è un problema? «Si è allenato con serenità e in queste due partite avrà modo di giocare e non è un problema. Il problema sono gli infortuni in difesa».

Esiste l’allenatore che si accontenterebbe di tornare a casa con una sconfitta con il minimo scarto?

«Credo che non esista sulla faccia della terra. E poi con le nostre caratteristiche se ci mettiamo in dieci in area a difenderci prendiamo cinque gol».

La promozione del Parma è uno stimolo in più? Si deve stare al passo.

«Non commento. Mi auguro fortemente di poter regalare presto una soddisfazione così ai nostri tifosi».

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