Nicolò Melli è fenomenale ma l’Eurolega è del Real
Il lungo reggiano sfodera una prestazione monstre nella finalissima di Belgrado Il suo Fenerbahce non riesce però a sollevare il trofeo più importante d’Europa
REGGIO EMILIA. Una serata da fenomeno, da fenomeno vero. Anche se sconfitto col suo Fenerbahce dal Real Madrid per 85 a 80, Nicolò Melli ha dominato l’ultimo atto delle Final Four di Eurolega in scena a Belgrado. Ed è uscito dal campo come uno dei principali protagonisti, dopo aver offerto quella che probabilmente è la sua miglior prestazione in carriera.
Melli ha chiuso la partita più importante del basket europeo per club con numeri mostruosi, di quelli da ricordare per tutta una carriera. In quasi 35’ ha messo insieme 28 punti con 7 su 10 da due punti, 4 su 6 su tre punti e 2 su 3 ai liberi, uniti a 6 rimbalzi (5 difensivi) e 4 falli subiti. Oltre ad una presenza impressionante: Melli è stato l’unico riferimento costante del Fenerbahce per tutto il match e non a caso è il giocatore con il minutaggio più alto di tutta la finale. La produzione offensiva non dice tutto, perché il 27enne reggiano ha pure offerto un’altissima intensità difensiva, tenendo botta sotto canestro, garantendo intimidazione ed efficacia nei cambi contro esterni del livello stellare di Doncic e Lull. Se il Fenerbahce avesse vinto la gara, il titolo di Mvp (miglior giocatore) sarebbe senza alcun dubbio andato al numero 4 nato a Reggio. Una gara da fenomeno, poco altro da aggiungere, anche se ora l’amarezza per la sconfitta sta probabilmente tenendo in secondo piano tutto il resto. Negli annali, però, questa partita resterà impressa a lungo, e l’orgoglio non è solo legittimo, ma doveroso. Per Nicolò e per la famiglia: papà Leo, mamma Julie e il fratello Enrico erano a Belgrado per assistere dal vivo alla grande sfida. Entrato in campo dopo 2’ a causa dei falli precoci di Vesely, Melli ha atteso la gara, giocando un primo quarto di completa dedizione difensiva. Nel secondo periodo l’esplosione, con 11 punti divisi fra triple e penetrazioni, rimanendo praticamente senza in campo e permettendo ai suoi di chiudere addirittura sopra. Tutto bello? Era solo l’antipasto, perché nella ripresa il giocatore nostrano ha ulteriormente accelerato, mettendo a segno altri 17 punti. È grazie a lui se il Fenerbahce non è affondato prima sotto ai colpi di un Real Madrid solidissimo in difesa e sempre in grado di far male in attacco, uno schiacciassi dalle rotazioni lunghissime che ha progressivamente macinato i turchi. Il tentativo di rimonta finale, reso possibile dai cesti di Melli in precedenza, è andato male, frustrato da un rimbalzo in attacco di Tompkins su libero sbagliato dopo una spinta malandrina allo stesso Melli. Peccato, ma la meraviglia rimane.
Solo discreta invece la gara dell’altro italiano Gigi Datome, che chiude con 6 punti e 2 rimbalzi in 23’.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
