Per chi ha vestito quella maglia una grande emozione
Vivere in un piccolo paese dell’appennino reggiano per molti ragazzi può essere visto come un limite, si è lontani dai servizi e dalle attrazioni della città, distanti dalle comodità quotidiane. Per...
Vivere in un piccolo paese dell’appennino reggiano per molti ragazzi può essere visto come un limite, si è lontani dai servizi e dalle attrazioni della città, distanti dalle comodità quotidiane. Per me che sono cresciuto a Baiso, invece, questa discontinuità è un valore da perseguire ed esportare e del quale andare orgogliosi; essere costretti a sacrificarsi, a muoversi, a conoscere quello che sta al di fuori del nostro piccolo mondo ci permette di crescere ogni giorno, pur mantenendo ben salda la nostra identità e l’affetto per le nostre radici. In questo processo lo sport è un enorme veicolo di emozioni ed è una spinta che può muovere una comunità intera: è il caso dell’ASD Baiso Secchia, una ‘normalissima’ squadra di provincia che calca i campi dilettantistici e che negli ultimi due anni si è resa protagonista di una cavalcata straordinaria, portando la squadra per la prima volta nella sua storia dalla Seconda Categoria alla Promozione. Due promozioni conquistate sul campo che hanno coinvolto un intero paese e che sono state ottenute non solo a causa dei valori tecnici degli atleti, ma soprattutto grazie a doti umane di altissimo livello. Congratulazioni alla società, allo staff ed alla squadra, perché tutti insieme hanno saputo trasferirci emozioni vere, sempre nel segno della correttezza e della gioia che lo sport, a qualsiasi livello, può regalare.
* direttore generale
Pallacanestro Reggiana
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