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Reggiana stasera parti col piede giusto

di Juri Panciroli
Reggiana stasera parti col piede giusto

Contro la Juve Stabia basta un pari, ma guai a rilassarsi 

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REGGIO EMILIA. La doppia sfida fra le due squadre si deciderà stasera in un Città del Tricolore che tutti sperano sia “vestito a festa” e ci dirà quale delle due formazioni accederà ai quarti di finale playoff di Serie C, con altre quattro formazioni impegnate in serata che così raggiungendo le seconde classificate Siena, Sudtirol e Catania.

Si riparte alle 20.30, davanti alle telecamere di Raisport, dallo 0-0 maturato domenica sera a Castellammare e al 90’ solo una potrà gioire mentre per l’altra saranno vacanze amare.

Non sarà facile ma c’è la grande chance per gli uomini di mister Eberini di proseguire il cammino che porta alla finale del 16 giugno a Pescara, viatico per la Serie B. Alla Reggiana “testa di serie” basta strappare un pareggio per passare. Per contro, alle “vespe” serve una vittoria che -guardando i risultati del campionato- ai campani non è riuscita spesso in trasferta (5 vinte) così come i granata hanno quasi sempre saputo farsi rispettare tra le mura amiche (soltanto tre le partite perse).

Sarà un bel vantaggio giocare in casa questo ennesimo “dentro o fuori” perché praticamente si è ricreata la situazione della settimana scorsa, quando nel preliminare del girone B arrivava un Bassano costretto a vincere, tornato poi in Veneto con tanti complimenti ma senza qualificazione.

Per fare un raffronto tra le due avversarie, presentando la gara odierna il tecnico Eberini ha riconosciuto ai veneti più qualità mentre alla Juve Stabia maggior organizzazione tattica. L’undici del duo Ferrara-Caserta ha infatti messo in mostra un gioco piacevole nel match d’andata, partendo dal basso come faceva la Reggiana ai tempi della grande rimonta, arrivando al limite dell’area con facilità ma senza creare particolare scompiglio nei sedici metri finali dove è sembrata un po’ leggera. Guardando il bicchiere mezzo pieno, si può dire che il 3-5-2 con turnover elaborato dalla triade tecnica per il “Menti” ha fatto il suo dovere anzi, ha permesso a giocatori come Carlini, Bovo e Altinier di rifiatare per essere al top oggi. Il recupero delle energie, giocando ogni tre giorni, è un fattore molto importante. Anche tra i gialloblù ora si aspettano in campo dal primo minuto elementi come Simeri e Canotto, giocatori di qualità domenica entrati solo nella ripresa. Difficile pensare ad una Juve Stabia che possa cambiare un modulo ben rodato, almeno inizialmente, mentre non è scontato quello dei granata. Il lungo viaggio ha infatti costretto la squadra ad allenarsi solo ieri pomeriggio e la priorità è stata verificare gli affaticamenti, in particolare in difesa dove non ci sono alternative. Se Rozzio e Bastrini stanno bene l’idea è continuare col 3-5-2, per arginare le fasce difendendo in cinque, altrimenti è possibile il ritorno ad uno speculare 4-3-3. O forse sarà il campo a decidere perché l’undici granata ha entrambi i moduli nelle corde, però c’è una costante che accomuna le ultime uscite della Reggiana: primi tempi regalati.

E’ un atteggiamento iniziale da mutare perché non si può sempre sperare nei pali o nelle parate di un ritrovato Facchin prima di reagire. Anche perché la squadra è forte e c’è un’intera città che sta sognando.



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