Lega di A in stallo: non passa la risoluzione con Mediapro
MILANO. La maggioranza è contro Mediapro ma, alla luce dei quorum, la minoranza blocca la risoluzione del contratto. Regna sempre lo stallo nella Lega Serie A che, dopo una notte di riflessioni,...
MILANO. La maggioranza è contro Mediapro ma, alla luce dei quorum, la minoranza blocca la risoluzione del contratto. Regna sempre lo stallo nella Lega Serie A che, dopo una notte di riflessioni, alle 8.15 di ieri si è di nuovo riunita in assemblea per mettere ai voti la fine del rapporto con gli spagnoli, ma la delibera non è passata, come nella convulsa riunione di ieri. Questa volta non per uno ma due voti. È immutata la spaccatura, le trattative proseguiranno dietro le quinte ma non è chiaro come può essere ricomposta entro lunedì, quando i 17 club (i retrocessi non votano sulla materia) si riuniranno nuovamente. Prima o poi potrebbe decollare la terza via: la risoluzione consensuale con Mediapro del contratto da 1,05 miliardi di euro all'anno per rivendere i diritti tv da intermediario indipendente. Gli spagnoli rinuncerebbero a fare causa alla Lega, la Lega tornerebbe titolare dei diritti e aprirebbe “due forni”, per trattare con il gruppo guidato da Jaume Roures e con Sky. I negoziati non sarebbero semplici e rapidi (gli spagnoli hanno già versato 64 milioni di euro di caparra), ma alcuni club spingono in questa direzione per uscire dallo stallo senza perdere soldi.
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