Lo Sporting Sant’Ilario in Terza «L’obiettivo è risalire subito»
SANT’ILARIO. Nella prossima stagione agonistica, lo Sporting Club Sant'Ilario disputerà la Terza Categoria: una collocazione che stride con la storia del club bluarancio, abituato a tante gloriose...
SANT’ILARIO. Nella prossima stagione agonistica, lo Sporting Club Sant'Ilario disputerà la Terza Categoria: una collocazione che stride con la storia del club bluarancio, abituato a tante gloriose annate tra Prima e Promozione. Domenica scorsa la formazione di mister Cerbo ha perso lo spareggio play out di ritorno sul campo del Tortiano, e così sono stati i parmensi a mantenere il proprio posto in Seconda. «I campionati si vincono o si perdono ben prima delle fasi finali - commenta il dg santilariese Massimiliano Spocchi - Questa per noi è stata obiettivamente un'annata complessa, dove lo Sporting Club ha puntato con decisione sulle forze in arrivo dal settore giovanile. Le nuove leve hanno fatto tutto il possibile - rimarca Spocchi - sfiorando una salvezza che sarebbe stata da incorniciare: abbiamo pagato il confronto con tante squadre più esperte, e peraltro gli infortuni ci hanno più volte ostacolati. Questo capitombolo dispiace - evidenzia il direttore generale - ma non va preso come una sciagura: se la Fiorentina a suo tempo è ripartita dalla C2 e il Carpi addirittura dall'Eccellenza, ci sta che lo Sporting possa momentaneamente cimentarsi con la Terza. In ogni caso la società è sana, pure dal punto di vista finanziario: un aspetto di cui andiamo molto orgogliosi».
Spocchi fornisce poi le prime anticipazioni sul futuro: «A giorni presenteremo lo staff tecnico al completo. Di certo ci sarà un nuovo allenatore: tuttavia Vincenzo Cerbo merita tutta la gratitudine possibile, e lui resterà con noi pur ricoprendo un altro ruolo. L'organico resterà a forte connotazione giovanile: ci siamo dati un piano triennale, con l'intento primario di tornare rapidamente in Seconda».
Spicca poi l'opinione di Maurizio Vecchi, ex dirigente bluarancio di lungo corso.
«A Sant'Ilario si è creato uno stupore per questa retrocessione che proprio non capisco - afferma Vecchi - I primi a meravigliarsi sono quelli che avrebbero potuto dare una mano alla società negli anni scorsi, e che invece hanno preferito non impegnarsi in prima persona: se ci fosse stato il loro supporto, probabilmente adesso saremmo qui a parlare di ben altri scenari. In ogni caso, io ho massima stima e fiducia verso il nuovo nucleo dirigenziale: sono certo che il club stia già prendendo le mosse giuste per garantirsi un futuro con maggiori soddisfazioni sul campo».
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